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Consiglio comunale Perugia, l’opposizione chiede la revoca di Nilo Arcudi

23 Dicembre 2019

VIDEO | E preme per la convocazione di un Consiglio grande su «lotta alle infiltrazioni mafiose, alla criminalità organizzata, alla corruzione, al narcotraffico e al malaffare»

PERUGIA – «Quanto emerso negli ultimi giorni, nell’ambito della maxi operazione antimafia, condotta dalla polizia di Stato e coordinata dalle procure di Catanzaro e Reggio Calabria, obbliga la società umbra e ancor più le sue istituzioni a prenderne consapevolezza, a porvi resistenza, e a mettere in campo tutte le azioni possibili per difendere il presente e salvaguardare il futuro».

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È a partire da questa premessa – nero su bianco in una nota, diffusa oggi – che i gruppi del Centrosinistra a palazzo dei Priori hanno avanzato la richiesta di revoca del presidente del Consiglio comunale, Nilo Arcudi. A presentare il documento la capogruppo Pd, Sarah Bistocchi. E in calce le firme degli altri consiglieri. «Accanto purtroppo alle consuete attività illecite legate al riciclaggio di denaro a cui le cosche sono dedite, assistiamo con preoccupazione ad un nuovo tentativo: quello di influenzare la politica locale, indirizzare le intenzioni di voto, entrare in contatto con le cariche politiche e istituzionali», le parole dei consiglieri.

Nelle conversazioni riportate negli atti delle inchieste delle due procure alcuni intercettati fanno il nome del già vicesindaco. Che sebbene non indagato (a escludere un «ruolo attivo» di ogni politico umbro il cui nome è finito in quelle carte sono gli stessi Pm inquirenti) finisce adesso sulla graticola (politica) preparata dalle opposizioni.

«Per mettere in sicurezza l’intero Consiglio comunale e tutelare la dignità del ruolo di Presidente dell’assemblea, abbiamo chiesto lunedì scorso ad Arcudi di fare un passo indietro, spontaneamente e responsabilmente. Non avendo avuto alcun tipo di riscontro, ci vediamo costretti a presentare una proposta di revoca del Presidente del Consiglio. Come rappresentanti dei cittadini abbiamo una grande responsabilità rispetto alla quale nessuno può venir meno», proseguono i consiglieri.

Nel corso della stessa seduta è stata anche formalizzata la richiesta di convocazione di un “Consiglio grande” sul tema della lotta alle infiltrazioni mafiose, alla criminalità organizzata, alla corruzione, al narcotraffico e al malaffare. «Come consiglieri comunali, in qualità di membri della più importante assemblea della città – la nota – siamo tenuti a mettere in campo ogni sforzo, ogni azione che possa dare un contributo alla lotta alle mafie. In quest’ottica va la richiesta di istituzione di una Commissione Consiliare d’Inchiesta contro le infiltrazioni mafiose, avanzata dalle opposizioni nella scorsa seduta».

A presentare la proposta un altro dem, Francesco Zuccherini: «Il Consiglio Comunale del 16 dicembre ha visto la partecipazione massiccia di privati cittadini e rappresentanti di associazioni. Lo Statuto e il Regolamento di cui è dotato l’Ente ci permette di attuare alcune forme di partecipazione, tra cui la convocazione del Consiglio Comunale Grande, che chiediamo di riunire al più presto. Riteniamo infatti fondamentale non sottovalutare nè sottacere quello che sta accadendo nel nostro territorio, ma anche doveroso condurre la giusta lotta alla criminalità organizzata, rispetto alla quale siamo tutti a rischio, nessuno escluso, insieme a tutti i cittadini che vorranno dare il proprio contributo».

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