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Cena con delitto, quando il giallo è anche divertente (e poi c’è Chris Evans)

12 Dicembre 2019

VISTI DA VITTORIA di VITTORIA EPICOCO | Al cinema il film di Rian Johnson con Daniel Craig e una formidabile Jamie Lee Curtis

di Vittoria Epicoco

PERUGIA – Cena con delitto – Knives Out dimostra che il genere giallo nel mondo cinematografico esiste e resiste, ed è più intricato che mai.

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La famiglia Thrombey è riunita per festeggiare il compleanno del vecchio Harlan, multimilionario celebre scrittore di romanzi gialli, che a poche ore dal party viene trovato morto in circostanze misteriose. I familiari, certamente non indifferenti al suo patrimonio, hanno tutti un movente per il quale averlo potuto uccidere, ma la trama sembra essere più fitta di ciò che sembra.
In perfetto stile Poirot come in un romanzo di Agatha Christie, Benoit Blanc (Daniel Craig) saprà districarsi tra depistaggi e bugie e risolvere brillantemente il caso.

Rian Johnson mette in scena un ottimo prodotto cinematografico giallo, raffinato dal punto di vista narratologico, accurato in modo quasi maniacale da quello scenografico.

Villa Thrombey, come anche affermerà uno dei due poliziotti, sembra proprio quella del Cluedo; internamente, le riprese non sono che in alcune delle numerose stanze, e tutte curate sotto ogni minimo dettaglio. Nessun elemento, anche il più superfluo, è posizionato casualmente o in modo circostanziale.

La cura al dettaglio è certamente il presupposto di un racconto giallo, ma qui Johnson si è di gran lunga superato.
Anche il cast incarna questa “fissazione”; fresco nei panni di James Bond nell’ultimo 007 (nelle sale dal 2020), uno straordinario Daniel Craig mantiene imperturbabile lo sguardo del segugio dall’inizio alla fine delle indagini.

Ottima prova anche per Chris Evans che finalmente vediamo spaziare rispetto al più recente ruolo di Captain America nell’universo Marvel, e che per il ruolo del giovane ricco, viziato e impertinente sembra essere fatto apposta, e quasi ci ricorda lui bello e impossibile nel film (S)Ex list, con Anna Faris.

Più di tutti: Ana de Armas (vedremo anche lei in No time to die, l’ultimo 007, quindi di nuovo insieme a Craig); un viso da piccola aiutante di Babbo Natale – tanto che qui è la piccola aiutante di “B Blanc” – la giovane infermiera rimasta accanto ad Harlan fino all’ultimo istante e che, proprio per questo, creerà più scompiglio di quanto non ce ne sia già.

Poco da argomentare circa i restanti artisti, e non certo per mancato appiglio – tutt’altro – piuttosto perché ci sentiremmo di essere ripetitivi nel sottolineare quanto tutti, dal primo all’ultimo (formidabile come sempre Jamie Lee Curtis), abbiano cullato ognuno il proprio ruolo, facendo attenzione a non far trasparire l’effettiva colpevolezza; e certo che il giallo presuppone che tutti si professino innocenti, ma è una questione di sguardi, di mimica, di atteggiamenti: è per questo che è un film assolutamente da vedere.

Perché oltre che cervellotico, Cena con delitto è anche divertente e sarcastico.

Il trailer:

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