Paola Fioroni (Lega) e Simona Meloni (Pd) d’accordo su un punto: la violenza di genere si sconfigge educando

UMBRIA – Anche in Umbria, sono tante le voci a parlare in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre del 1999. Tra queste, anche quelle di due consiglieri regionali elette nell’ultima tornata elettorale: Paola Fioroni (Lega) e Simona Meloni (Pd).

Fioroni sostiene che «anche una sola donna che subisce una qualsiasi forma di violenza è una sconfitta per ogni comunità civile». E nel rimarcare la necessità di  creare in Umbria «una rete di sostegno e protezione concreta, legale, psicologica ed economica alle donne che subiscono violenze in famiglia», la consigliere leghista auspica «l’impegno di tutti per dare risposte concrete a favore anche dei minori che spesso subiscono gli effetti più devastanti». Per Fioroni «la violenza è sempre un sottoprodotto culturale che dimostra la necessità di lavorare sulla prevenzione, sull’informazione e la formazione, sull’educazione al rispetto e all’affettività, per creare maggiore consapevolezza in chi la subisce, ma anche in chi la esercita».

Meloni interviene sul tema della violenza di genere ricordando che «per combatterla non servono solo pene più severe, ma tanti soldi a sostegno delle pratiche di contrasto oltre a sostenere con forza, tenacia ed azioni concrete lavoro, reddito e libertà. Maggiori risorse e valorizzazione di professionalità ai Centri pari opportunità, ai Centri antiviolenza e ai Punti di Ascolto». Per Meloni «è necessario inoltre partire con un’educazione dei sentimenti dalle scuole, così che certi valori vengano trasferiti nella sfera familiare. Infatti, secondo il rapporto Eures su ‘Femminicidio e violenza di genere in Italia’, ben 119, delle 142 donne uccise lo scorso anno, sono morte per mano di un familiare».