A Terni iniziative per contrasto a fenomeno

TERNI – Una serie di iniziative per la lotta contro la violenza sulle donne è stata programmata dall’ufficio di Consigliera di Parità della Provincia di Terni. Il primo appuntamento è per domani, 20 novembre, all’auditorium Acciai Speciali di Terni, dalle 9 e 30, in collaborazione con l’ordine dei giornalisti dell’Umbria. Si tratta di un corso di formazione per giornalisti su “Donne, media e discriminazione di genere sul lavoro, analisi del linguaggio per un racconto senza stereotipi”. Se ne parlerà con le giornaliste Luisa Betti Dakli e Chiara Damiani, le consigliere della Provincia di Terni e Monica Paparelli, consigliera di parità della Regione dell’Umbria.

Venerdì prossimo, 22 novembre invece, al Digipass di Narni, alle 16 e 30, in collaborazione con la commissione Pari opportunità del Comune di Narni, si svolgerà un incontro formativo su: “Linguaggio di genere, questioni linguistiche e sociali”. Ci saranno Silvia Fornari docente universitaria, Pino Nazio, sociologo e scrittore, e Nadia Somma, giornalista e scrittrice, oltre alle consigliere di Parità della Provincia di Terni. Porterà i suoi saluti la consigliera regionale Monica Paparelli, l’assessora di Narni Silvia Tiberti e la presidente della commissione Pari opportunità Mariacristina Angeli.

Domenica 24 novembre infine alla sala Conti Paladini della biblioteca comunale di Amelia, alle 16, in collaborazione con l’associazione Forum Donne Amelia, si svolgerà la presentazione del lavoro di Chiara Damiani “Portiamo la donna in prima pagina” che tratterà l’uso sessista del linguaggio nei media. La ricerca è stata commissionata dalle consigliere di Parità della Provincia.

Maria Teresa Di Lernia, responsabile dell’ufficio di Consigliera di Parità della Provincia di Terni ricorda che la violenza contro le donne e i femminicidi in Italia continuano ad essere problemi di rilevanza nazionale. «Secondo una ricerca del Censis pubblicata a maggio 2019 – osserva la Di Lernia – sono 120 le donne uccise tra il primo agosto 2017 ed il 31 luglio 2018: di queste 92 ammazzate in ambito familiare, per mano del partner o ex. A questi dati si aggiungono le 2.977 denunce per violenze sessuali nei primi mesi del 2018, le 10.204 denunce per maltrattamenti in famiglia, denunce per percosse e stalking, oltre 8.000 per ciascun reato. Sono in aumento le donne prese in carico dai centri antiviolenza: 49.152 nel 2017».

«Sono numeri impressionanti – afferma la consigliera di Parità – ed il fenomeno non si può affrontare solo per via giudiziaria e repressiva, pure necessaria, ma con un combinato di azioni preventive, economiche, di sostegno ai centri antiviolenza ed alle donne per percorsi reali di uscita dalla violenza, oltre ad azioni culturali. Bisogna fermare questa spirale. Le consigliere di Parità della Provincia di Terni, la cui mission riguarda le  discriminazioni e le molestie nei luoghi di lavoro,  le disparità di trattamento economico e  di inserimento lavorativo in particolare per le donne – aggiunge la Di Lernia – hanno messo in piedi per queste ragioni un calendario di iniziative culturali e formative, consapevoli che un uso sessista del linguaggio, la difficoltà ancora oggi a declinare al femminile professioni e mestieri, l’immagine che i media danno delle donne, sono tutti fattori che alimentano discriminazioni e  stereotipie di pensiero ed ostacolano il cambiamento sociale».