La nota dolente: il trasporto scolastico oggi gestito dai Comuni con gare al massimo ribasso

UMBRIA – La notizia del via libera dell’Agenzia delle entrate all’Agenzia regionale per la mobilità ha riscosso l’apprezzamento della Uiltrasporti Umbria che, per bocca del suo segretario generale Stefano Cecchetti, esprime grande soddisfazione.

«In prospettiva – spiega Cecchetti –, la sterilizzazione dell’Iva che ne deriverà sarà di grande aiuto per l’abbattimento dei costi generali. Ciò consentirà alla Regione Umbria di sviluppare, il prossimo anno, una gara per il Tpl in ragione delle necessità di mobilità e collegamento in tutto il territorio regionale. Restano da definire i minimi di servizio da garantire su cui impostare il servizio che andrà a gara: la nostra regione, per la sua natura morfologica, ha bisogno di un servizio capillare in grado di raggiungere tutte le utenze e di questo bisognerà tenere conto».

«Va dato atto – prosegue il segretario di Uiltrasporti – dell’impegno, richiesto dal sindacato e garantito dalla Giunta uscente, per l’ottenimento di questo importante risultato utile a evitare in futuro quanto già accaduto la scorsa estate e che il problema diventasse strutturale, con il taglio definitivo di chilometri e servizi e con gravi ripercussioni in termini occupazionali».

«È ora necessario – sottolinea a questo punto Cecchetti – trovare risorse non inferiori a quelle previste per il 2019, senza i tagli effettuati. Su questo vogliamo aprire un confronto, quanto prima, con la nuova Giunta, soprattutto alla luce delle varie esperienze di gare Tpl sul territorio nazionale che, per lo più, hanno visto la mancata assegnazione del servizio a causa di ricorsi delle società concorrenti, con ripercussioni occupazionali, salariali e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti. Da qui la necessità di adeguate clausole sociali».

«Altra partita importante – annuncia Cecchetti – riguarda il trasporto scolastico, oggi lasciato in gestione ai Comuni. Le gare effettuate al massimo ribasso hanno provocato, per dumping contrattuale, seri disagi per gli operatori: sono da considerare fortunati quando riescono a riscuotere gli stipendi, soprattutto se questi non sono decurtati dalla mancanza dei riconoscimenti salariali previsti dal Ccnl, senza contare le condizioni dei mezzi in dotazione che circolano per la strada e su cui vengono trasportati bambini e ragazzi».

«Uiltrasporti – conclude il suo segretario – è aperta al confronto in termini propositivi tenuto conto che il Tpl, per la sua natura sociale, non può essere liquidato senza le necessarie attenzioni e non tenendo conto della sua sostenibilità, sia in termini economici che ambientali».