Venerdì 29 novembre. Interverranno i professori Giuseppe Parlato e Manfredo Retti

TODI (Perugia) – In occasione del centesimo anniversario dell’Impresa fiumana la città di Todi ricorda ‘I cinquecento giorni di D’Annunzio a Fiume’. Venerdì 29 novembre alle 17, nella sala affrescata dei palazzi comunali si terrà, infatti, uno specifico convegno dal titolo ‘Oltre le belle bella’.

Dopo i saluti dell’assessore comunale alla cultura Claudio Ranchicchio, interverranno Giuseppe Parlato, ordinario di storia contemporanea all’Università internazionale di Roma e presidente della Fondazione Spirito-De Felice, e Manfredo Retti, professore emerito del liceo classico ‘Jacopone’ di Todi. Quest’ultimo, in particolare, affronterà le vicende di due tuderti a Fiume, Luigi Mariani e Gustavo Coccanari.

L’incontro sarà coordinato dal giornalista Pier Francesco Quaglietti. L’appuntamento, che vede il patrocinio del Comune di Todi, è organizzato dall’associazione ‘Ex allievi del liceo Jacopone’, dagli ‘Amici della Fondazione Spirito-De Felice’ di Terni e dall’ente di promozione sportiva e sociale Opes Umbria.

«L’impresa di Fiume – ricordano gli organizzatori – si colloca alla fine della Prima guerra mondiale e nasce con la volontà di riaffermare l’italianità della città di fronte alle incertezze della conferenza di Versailles. Nei cinquecento giorni della Reggenza del Carnaro gli accenti di un nazionalismo spesso esasperato si congiunsero con ansie rivoluzionarie che spaziarono dall’arte alla politica, con la fondazione di una Lega dei popoli oppressi, il disegno di un nuovo assetto costituzionale e l’emanazione della Carta del Carnaro che prevedeva un assetto corporativo dello Stato, proclamava la ‘sovranità di tutti i cittadini senza divario di sesso, di stirpe, di lingua, di classe e di religione’ e riconosceva la proprietà ‘non come un dominio assoluto, ma come la più utile delle funzioni sociali’. Il tutto in un ribollire magmatico di esperienze e sensibilità diverse che fecero di Fiume l’avanguardia del ‘900 o, come la definì D’Annunzio, la ‘Città di Vita’».