Dall’apertura dell’auditorium di San Francesco al Prato alla riqualificazione di ex carcere ed ex lanificio. Consiglio comunale Perugia: le proposte del Centrosinistra

PERUGIA – I gruppi consiliari di Idee, Persone, Perugia, il Partito Democratico e Giuliano Giubilei hanno presentato un ordine del giorno in merito alla «necessità, ormai non più rinviabile, di dotare la città di strutture adeguate e funzionanti, che siano in grado di ospitare eventi culturali di medio e grande livello, nel solco della tradizione perugina». 

«Nel corso degli ultimi 40 anni – scrivono i firmatari dell’Odg – la nostra città ha perseguito una strategia di crescita culturale che ha consentito di guadagnare una posizione importante nei circuiti culturali nazionali, permettendo a Perugia di crescere in maniera significativa». I rappresentanti dell’opposizione fanno leva sulla storia della città, citando le «importanti strutture, sia pubbliche che private, che ne hanno caratterizzato la vita culturale e che oggi non sono più presenti o funzionanti».

«La grande e variegata offerta di spazi pubblici e privati, destinati ad attività ricreativo-culturali – proseguono i consiglieri – si rifletteva in una vivacità culturale sconosciuta a città di dimensioni vicine o addirittura superiori a Perugia. La città, dalla fine degli anni ’70 in poi, ha ospitato costantemente importantissime manifestazioni ed eventi in ambito artistico e performativo, divenendo addirittura modello o simbolo di unicità, a livello nazionale e internazionale». 

«Il concetto di polifunzionalità, con cui molte strutture pubbliche sono state originariamente concepite – viene specificato nel documento – anche se dal punto di vista tecnico ha finito col privare la città di un vero e proprio auditorium, ha consentito di far convivere, all’interno delle stesse, discipline anche molto diverse tra loro». Ne sono esempio il teatro Morlacchi, il palasport Evangelisti, lo stadio Santa Giuliana o lo stadio Renato Curi, che pur ospitando abitualmente allenamenti, gare o competizioni, sono stati teatro di numerosi concerti o spettacoli di altissimo livello.

«A tal fine – concludono i firmatari dell’ordine del giorno – chiediamo al sindaco e alla giunta di accelerare l’apertura dell’auditorium di San Francesco al Prato, ma anche di spazi piccoli di pubblica utilità per l’associazionismo, come il Santa Cecilia e il teatro Foresi. Chiediamo, inoltre, di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori del teatro Pavone e soprattutto di avere informazioni urgenti in merito alla riqualificazione del teatro Turreno e dei progetti ad esso collegati. Chiediamo, infine, di prendere in considerazione la possibilità di presentare possibili progetti per la realizzazione di un grande contenitore polifunzionale, che possa anche essere utile per riconvertire aree abbandonate o degradate, bisognose di interventi di riqualificazione, come, per portare due esempi, l’ex carcere di Piazza Partigiani o l’ex lanificio di Ponte Felcino».