Il pericolo maggiore in certi casi sono panico e paura: comprensibili. Le condizioni della ragazza

PERUGIA – Non esiste solo il rischio, concreto, di subire danni fisici quando si viene a contatto con spray urticanti come quello utilizzato da qualche balordo al “Pieralli”. Il pericolo maggiore è quello dovuto alla reazione emotiva delle vittime – panico, disorientamento, paura: comprensibili – e alle sue possibili conseguenze. Nella scuola di piazzale Anna Frank, a Perugia, non è successo nulla di paragonabile ai fatti tragici di Corinaldo o Torino, fortunatamente. Niente di tutto ciò. Ma lo shock, almeno per una giovane studentessa dell’istituto, tutt’ora ricoverata al Pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia, è stato grande.

La 17enne, uno dei nove studenti arrivati ieri in ospedale per i malori accusati dopo l’inalazione del liquido urticante nebulizzato nel corridoio della scuola, è stata trattenuta in osservazione: le ragioni del ricovero – riferisce una nota dell’ospedale – sono state motivate dal responsabile della Struttura, il dottor Paolo Groff, con «una reazione particolarmente emotiva da parte della giovane paziente». I sanitari confidano di procedere in giornata alle dimissioni della ragazza, si apprende ancora. Gli altri studenti sono invece stati già tutti dimessi: quattro di loro quasi subito, dopo le opportune terapie, gli altri nella tarda serata di ieri.