POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Dal vicepresidente Morroni alla Agabiti Urbani (avrà anche la cultura) a Fioroni, fantasista e bomber, con i mandati “pesanti” per Coletto e Melasecche. Intanto Marco Squarta prepara la sua “incoronazione”. I due vice? Avanza Paola Fioroni e ballottaggio Bianconi-Meloni 

di Marco Brunacci

Aggiornamenti in presa diretta dalla nuova giunta regionale. Dopo aver acquisito il suo quintetto, secondo le anticipazioni di Cityjournal, la Lady di ferro di Montefalco, presidente Donatella Tesei, ha chiuso con la sua firma sui decreti anche le deleghe nei tempi che aveva stabilito, chiedendo però di mantenere il più stretto riserbo fino a domani mattina quando ci sarà la controfirma degli assessori.

E però le indiscrezioni già riportate da Cityjournal sono tutte confermate e si aggiungono gli ultimi particolari. Per fare una breve sintesi a beneficio dei lettori, il nuovo governo dell’Umbria dopo 50 anni di sinistra e di centrosinistra, sarà composto, oltre che dalla presidente Tesei (la quale manterrà la delega alla ricostruzione), da due assessori leghisti: il supertecnico veneto Luca Coletto, che avrà la sanità e il sociale, quindi Enrico Melasecche, ternano, manager e politico di lungo corso, che sovrintenderà alle politiche di trasporti (un dossier subito delicatissimo), infrastrutture, lavori pubblici.

Per Forza Italia entra Roberto Morroni, gualdese, amministratore apprezzato, che dovrà interpretare al meglio la ambitissima (perchè ricca) delega all’agricoltura, ma insieme avrà come contrappasso una storica grana che è quella dei rifiuti, con tanto di discariche piene che versano e di termovalorizzatori che non si possono realizzare. Morroni avrà anche la vicepresidenza.Ora Paola Agabiti Urbani (lista Tesei), sindaco di Scheggino, della famiglia leader nell’agroindustria, che si occuperà di bilancio (la Tesei ha fortemente voluto lei e di lei si fida ciecamente) e di personale, ma anche di cultura. Infine Michele Fioroni (tecnico di area per Fratelli d’Italia), sviluppo economico, Umbria digitale, marketing territoriale, quindi rilancio del brand Umbria, con quello che significa per il turismo. In una squadra dove ci sono deleghe che impongono di fare il terzino, il mediano, perfino il portiere, Fioroni ha il compito del fantasista che deve andare anche in gol. Se “toppa” sono guai di immagine che, in questo mondo sotto i riflettori, sono i più pesanti per una Giunta di cambiamento, dalla quale si aspetta inauguri un nuovo ciclo virtuoso. E comunque il banco di prova sarà quello del lavoro e del rilancio economico, sperando che non se ne dimentichi la presidente Tesei (chissà se il centrodestra, anche a livello locale, pensi ancora a diminuire qualche tassa?).

Oltre alla Giunta in ballo ci sono anche altre cariche, in ruoli molto delicati, a partire dai direttori generali ma non solo. Per la politica stanno andando a dama alcuni altri incarichi in queste ore. Toccherà a Marco Squarta (Fratelli d’Italia) ricoprire l’incarico prestigioso di presidente dell’Assemblea regionale, il vero alter ego alla super Tesei nella nuova stagione targata centrodestra. Ed è sicuro che saprà farsi valere.I suoi vice? Nel centrodestra Paola Fioroni è in pole position dopo la mezza delusione della Giunta. Nel centrosinistra ballottaggio in corso tra Bianconi (favorito e che non intende fare il portavoce dell’opposizione) e la Meloni. Escluso Paparelli? Al momento pare di sì, ma, magari, tra i due litiganti un terzo può sempre godere.Per i capigruppo: nella Lega già si dice che Valerio Mancini potrebbe lasciare al secondo arrivato nelle preferenze (Pastorelli) o anche più giù nella lista, per assumere la presidenza della più importante delle commissioni regionali.

cascata il posto di Michele Fioroni in giunta comunale di Perugia sarà ora un problema per il sindaco Romizi che, al momento, ha 4 scelte Matteo Grandi, Giottoli, Cagnoli e Diotallevi. Il sindaco Latini a Terni invece ha appena iniziato a riflettere su come sostituire Enrico Melasecche.