«Dammi i soldi». «No». E lui dà di matto. In manette

PERUGIA – «Aiuto, mi figlio mi ha derubata e chiusa a chiave in casa»: deve essere suonata più o meno così la richiesta di soccorso al 113. La donna, residente in una zona periferica della città, ai poliziotti ha raccontato di essere stata aggredita e sequestrata in casa dal 20enne.

Era «terrorizzata da quanto accaduto», riferiranno più tardi gli agenti intervenuti: il figlio – ricostruiranno – ricevuto «un diniego ad una richiesta di denaro, devastava l’abitazione danneggiando i mobili e gli infissi, per poi aggredire e spintonare la madre, facendola cadere in terra al fine di impossessarsi dei soldi». E non era la prima volta che una pattuglia, o una volante, era dovuta intervenire in quella casa a causa dei «comportamenti violenti del figlio, che facevano emergere come da tempo la donna era diventata oggetto di veri e propri maltrattamenti».

Ancora in camera sua e con il denaro sottratto alla madre ben nascosto sotto il materasso, il ragazzo è stato ammanettato e portato in carcere, accusato di maltrattamenti in famiglia e rapina. Il tribunale di Perugia, dopo aver convalidato l’arresto, su richiesta del Pm ha disposto per il giovane la misura cautelare della custodia in carcere.