Voglia di nuovo. I circoli del territorio riuniti in assemblea: «Rispettare gli elettori. Chi ha guidato partito e Regione si faccia da parte»

TRASIMENO – La voce grossa del segretario territoriale, Sergio Batino, è la voce grossa dei circoli del Trasimeno. Che al termine della prima assemblea comprensoriale convocata in seguito alla Caporetto delle Regionali, arrivano a una conclusione – per quanto è dato sapere – comune: congresso subito, congresso trasparente, totale ricambio del gruppo dirigente del partito. In due parole: tabula rasa.

«Ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità a cominciare da chi ha guidato negli ultimi anni il nostro partito e le istituzioni regionali e locali, l’obiettivo è di agevolare la costituzione di un nuovo gruppo dirigente, veramente NUOVO (scritto proprio così, in maiuscolo, ndr) che abbia idee e proposte da portare all’attenzione della cittadinanza», scrive Batino.

La voce grossa del Trasimeno ha in gola la forza di chi è «riuscito a tenere alta la bandiera, sia in termini di percentuali di voto che per aver eletto Simona Meloni» alle Regionali del 27 ottobre. Una forza ribadita più volte nella nota del segretario. «In questo contesto – si legge ancora – il Pd del Trasimeno invita a rispettare la volontà degli elettori e le espressioni di voto anche nell’attribuzione di incarichi e ruoli istituzionali, perché è emersa con chiarezza una esigenza di rinnovamento. Basta con i personalismi e con le logiche di corrente sia nel dibattito che nell’individuazione dei ruoli di partito e istituzionali».

Allora: «Sollecitiamo il commissario Verini all’avvio immediato delle procedure congressuali. Lo invitiamo pertanto a convocare immediatamente una assemblea regionale con tutti i rappresentanti del Pd umbro, a partire dai circoli e dagli eletti». E a garanzia che tutto avvenga in maniera «trasparente e democratica», Batino avverte, sornione: «In questo percorso il commissario non può essere lasciato solo, ma dovrà essere affiancato dai rappresentanti delle organizzazioni di partito più significative della regione». Vedi mai che Andreotti avesse ragione, ché a pensar male si fa peccato ma…