FOCUS SCUOLE | Qualche utile suggerimento per orientarsi nel mare magnum dell’offerta formativa

UMBRIA – L’orientamento alle scuole superiori è uno dei temi maggiormente discussi nelle famiglie italiane, in queste settimane. Entro i primi mesi del prossimo anno, infatti, gli studenti che escono dalle medie saranno chiamati a iscriversi a questo o quell’istituto, in base alle proprie preferenze, e a prendere quindi una delle prime decisioni (insieme alle famiglie, s’intende) veramente importanti della propria vita. Di fatto, la scelta dell’istituto superiore da frequentare è una delle più difficili, soprattutto a questa età: quando le idee non sono sempre chiare e, vista l’ampiezza dell’offerta, spesso è facile andare in confusione. Ecco allora qualche consiglio per provare a prendere una decisione consapevole su quale tipo di scuola superiore scegliere. Innanzitutto, una premessa: non ne esiste una migliore delle altre, una migliore di tutte le altre. Al massimo, esiste quella più adatta a te!


Cinque consigli… più uno


1) Partecipa agli open day e sfrutta i servizi di orientamento
Usufruisci il più possibile dei servizi di orientamento attivi nelle scuole medie e di quelli, come gli open-day, appositamente attivati dalle scuole superiori. Le informazioni che è possibile raccogliere in questo modo non sono mai troppe: scuole medie e superiori, infatti, in genere organizzano giornate e test specifici per aiutare a orientarti, e arrivati a questo punto dell’anno dovresti avere già ricevuto indicazioni e suggerimenti a riguardo.

2) Asseconda i tuoi interessi e le tue abilità
Nella vita, ormai lo avrai capito, le cose che ci riescono meglio in genere sono quelle che amiamo, oltre che quelle per le quali siamo portati, s’intende. La scelta della scuola superiore non può non tenere conto di questo fattore: evita gli indirizzi troppo pieni di materie che ti sono indigeste. E ricorda che i test attitudinali di orientamento sono uno strumento utile per decidere, ma non sono un oracolo. Sei sempre tu l’autore della scelta. Tu e la tua famiglia, con la quale devi confrontarti

3) Specializzati. Oppure… no!
Liceo classico e liceo scientifico forniscono un buon metodo di studio e un buon punto di partenza per chi vuole continuare gli studi: vero. E rappresentano un’ottima scelta per chi non sa ancora (e non c’è niente di male, anzi) cosa vuol fare dopo il diploma, oppure per chi ha già in mente di iscriversi, poi, in una facoltà universitaria per cui servono buone basi umanistiche o scientifiche. Tuttavia, un liceo più specialistico (l’artistico, il linguistico, l’economico sociale, lo scientifico sportivo…) o un istituto tecnico o professionale ben fatto possono aprire molte strade a chi vuole, al contrario, dedicarsi a una certa professione o a un determinato percorso formativo.

4) Dialoga sempre, dialoga molto con i tuoi genitori
Non dimenticare che i tuoi genitori hanno l’esperienza e la maturità che, come è giusto che sia, alla tua età molto probabilmente tu non hai. Parola d’ordine “ascolto”, quindi. E “dialogo”. Confrontati con loro, chiedi spiegazioni, opponi le tue idee, se in contrasto con le loro, ma sempre e soltanto in maniera costruttiva. Fai tutto ciò che è utile per schiarirti le idee. La scelta più giusta, se tutto andrà come deve, sarà una scelta sinceramente condivisa da tutta la la famiglia.

5) Dai uno sguardo al mondo del lavoro
Nel valutare l’indirizzo di studio, pensa quindi a quale lavoro ti piacerebbe fare da grande. Ale superiori comincia un percorso di specializzazione che inquadra gli studenti e li indirizza verso precisi ambiti professionali e lavorativi e prima ancora, se è questo il caso, universitari. E allora è giusto valutare anche se questo di tipo di professionalità viene richiesta dal mercato di lavoro, e se questa si concilia con le tue passioni. Qualunque sia il tuo caso, non fermarti mai a un’unica opzione, valutale tutte: i tuoi talenti possono essere valorizzati, e trasformati in tantissime professioni.

BONUS: Non seguire mode né amici, e non aver paura di fartene di nuovi
Non seguire mode né amici, e non andare per esclusione: pratiche, tutte, ugualmente sbagliate. La scelta dell’indirizzo di studi deve rispecchiare una scelta di vita, di lavoro, o di interessi personali. La conoscenza delle persone può aiutare a rendere il passaggio alla nuova realtà meno duro, è vero, ma poi stai pur certo che riuscirai a costruire nuove amicizie e relazioni.