Dura nota di Bravi (Sindacato pensionati Cgil), contro l’amministrazione del sindaco leghista: «Non ha dichiarato guerra alla povertà, ma ai poveri»

di Mario Bravi*
(riceviamo e pubblichiamo)

FOLIGNO (Perugia) – Il sindaco leghista di Foligno, Stefano Zuccarini, e la sua Giunta si stanno caratterizzando per una forte battaglia non contro la povertà, ma più semplicemente contro i poveri. Qualche mese fa abbiamo dovuto vedere la messa in campo del daspo urbano contro 5 persone costrette a dormire all’addiaccio, adesso con un atto di Giunta, viene abolita l’esenzione totale nel pagamento della TARI (tassa sui rifiuti) per le 700 famiglie più povere della città!

Le 150mila euro stanziate dalla precedente Giunta (sulla base anche di un accordo sottoscritto insieme ai sindacati confederali) vengono redistribuite su una fascia più ampia di redditi nella logica devastante della “flat tax”, che è quella di “fare parti uguali tra diseguali”(don Lorenzo Milani). Il tutto viene addirittura presentato come una misura che riduce le tasse. È vero esattamente il contrario: si fanno invece pagare più tasse a chi ha di meno e per di più con effetto retroattivo visto che il tutto riguarda l’anno in corso, il 2019, con effetti pesantissimi e inaccettabili, visto che nessuna delle 700 famiglie esenti ha (logicamente) pagato l’acconto!

La nuova tabella predisposta dalla Giunta di Foligno non è stata assolutamente oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, nonostante l’impegno che il Sindaco di Foligno si era preso nell’ottobre scorso incontrando i rappresentanti di CGIL/CISL/UIL e di SPI/FNP/UILP/. Lo SPI/CGIL considera tale impostazione grave nel merito e nel metodo e invita ufficialmente la Giunta a ricucire il grave strappo democratico che si è determinato, nel caso contrario programmeremo le necessarie iniziative di lotta e di mobilitazione!

*Segretario Spi-Cgil Provincia di Perugia)