«Se il Comune di Terni è dissestato la colpa è delle precedenti amministrazioni a guida Pd»: l’affondo dell’assessore comunale

TERNI – «Sulle concessioni dei loculi al padiglione 18 del cimitero civico, al di là delle speculazioni politiche, stiamo per mettere a punto un’operazione equa, corretta dal punto di vista normativo e rispettosa delle esigenze dei cittadini che hanno minori capacità economiche».

A dirlo, l’assessore comunale Enrico Melasecche. «Come forse sfugge ai pochi superstiti del gruppo consiliare del Pd e in particolare al consigliere Filipponi – dice Melasecche – il Comune di Terni si trova in stato di dissesto a causa delle precedenti amministrazioni a guida Partito Democratico. Le stesse che nel 2009 hanno rinnovato le concessioni scadute sui loculi gratuitamente con scarsa considerazione della parità di trattamento tra i cittadini, le stesse che hanno lasciato andare alla malora i cimiteri di Terni per mancanza di fondi e di manutenzione, le stesse che con questi comportamenti hanno causato liste d’attesa lunghissime per i loculi, alle quali sono ormai iscritte più di tremila famiglie.

«In questa situazione, ben diversa da quella del 2009, la nostra Amministrazione, sempre utilizzando il buon senso che spesso è mancato in passato, con un’apposita delibera cerca di rimettere ordine sulla materia, muovendosi all’interno di un quadro normativo e contabile molto stringente».

«Per equità nei confronti di tutti i cittadini abbiamo dunque deciso di chiedere ai concessionari dei loculi del padiglione 18 di rinnovare le concessioni già scadute da dieci anni. Lo facciamo però creando una serie di condizioni a loro favore, senza imporre salassi e soprattutto senza speculare sui morti. Le speculazioni le lasciamo infatti ad altri».

«Dunque la delibera che andremo ad approvare prevede:

  • uno sconto del 20% per chi rinnova le concessioni
  • la possibilità di sottoscrivere anche concessioni decennali e non solo cinquantennali come avveniva in passato
  • la possibilità di rateizzare il pagamento».

«Bisogna poi sottolineare che il costo della concessione annuale per ogni salma varia da un minimo di 36 euro a un massimo di 72 euro. Eventuali estumulazioni  per chi non intendesse rinnovare la concessione saranno a carico del Comune. Inoltre – conclude – per la prima volta dopo tanti anni, abbiamo dato impulso a una diversa gestione dei cimiteri comunali, formando un gruppo di lavoro che si sta muovendo su diversi fronti: la manutenzione, la ricognizione sulle tombe e i loculi non più utilizzati, l’informatizzazione dei dati, la regolarizzazione dei rapporti con i concessionari».