Indagine Piepoli commissionata dall’Ordine degli psicologi umbri: «Solo poche di loro hanno beneficiato di un sostegno psicologico nel servizio pubblico. Il problema è l’ascolto»

UMBRIA – In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’Ordine degli Psicologi dell’Umbria ha diffuso i dati di un’indagine promossa dall’Osservatorio Salute Psicologica e condotta dall’Istituto di ricerca Piepoli. Ha interessato un campione rappresentativo della popolazione umbra di età superiore ai 18 anni. È emerso che il 10% delle persone ha avuto un problema di violenza nella coppia (una persona su 10 adulti) e di questi solo il 24% ha avuto la possibilità di beneficiare di un aiuto psicologico nel servizio pubblico.  

Peraltro è emerso che il 25% dei rispondenti ha dovuto affrontare problemi di coppia, trovando solo in un quarto dei casi un ascolto psicologico nel servizio pubblico. «Questo dato – commentano gli estensori della ricerca – non è legato ad una scarsa considerazione dell’importanza dell’aiuto psicologico, perché ben l’84% degli umbri ritiene “fondamentale” l’aiuto dello Psicologo nelle situazioni di violenza psicologica e fisica. Anzi, tra le possibili situazioni nelle quali viene ritenuto fondamentale l’aiuto psicologico quella della violenza è stata quella con un consenso più vasto».

«Questi dati devono far riflettere – commenta il presidente dell’Ordine umbro David Lazzari – sia per la preoccupante diffusione del fenomeno che abbiamo registrato che per la scarsa possibilità di aiuto che il servizio pubblico offre a queste persone. Quel 25% di persone che ha o ha avuto problemi di coppia ha trovato poche possibilità di aiuto. In Umbria non esistono servizi psicologici nelle Usl (nonostante una delibera regionale del 2015 li preveda, ma nessuno l’ha applicata sinora) e gli Psicologi nei Consultori sono mosche bianche. E già lì potevano essere evitate molte situazioni di violenza. Ma anche tra queste ultime le possibilità di trovare uno Psicologo sono riservate solamente ad una donna su quattro»

«In Umbria – aggiunge – sono state fatte diverse cose in questo campo, anche se l’Ordine psicologi non è mai stati interpellato, ma è chiaro che resta troppo scoperto il problema dell’ascolto e dell’aiuto psicologico sia per le donne vittime di violenza che per gli uomini autori di violenza. Riflettere su questo e sulla necessità di fare qualcosa, è un buon modo per celebrare la Giornata contro la violenza».