«Incidenza alta rispetto a media nazionale». Iniziativa Federfarma-Anlaids in occasione della Giornata mondiale della lotta all’Aids

UMBRIA – Farmacie umbre in prima linea nella lotta all’AIDS. Con l’intento di prevenire, divulgare, far conoscere agli utenti rischi e sfaccettature del virus HIV, che ancora oggi in tutto il mondo continua a mietere vittime. In occasione della Giornata Mondiale della lotta all’AIDS, che si celebra dal 1988 ed è in programma come tutti gli anni per il giorno 1 dicembre, Federfarma Umbria e Anlaids Umbria Onlus spingono sul tasto dell’informazione, con le farmacie della regione aderenti che metteranno a disposizione dei cittadini profilattici omaggio, fascicoli e volantini informativi all’interno dei quali sono ben indicati i presidi ospedalieri dove è possibile fare il test Hiv.

Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2017 in Italia sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione da HIV pari ad un’incidenza (ovvero il numero di casi rapportati alla popolazione) di 5,7 nuovi casi ogni 100 mila residenti. L’Italia, sempre in termini di incidenza delle nuove diagnosi HIV, si colloca nella media dei paesi dell’Unione Europea (5,8 casi per 100 mila residenti).

«In Umbria nel 2019, fino a tutto il 20 novembre, sono stati riscontrati a Perugia 26 casi di nuova infezione da HIV ed a Terni 9 per un totale di 35. Tali dati segnano una diminuzione rispetto al passato, ma bisogna però sottolineare come l’incidenza dei nuovi casi sia di 6,7 per 100 mila residenti; quindi l’Umbria va considerata come una regione ad endemia medio-alta, superiore ad esempio a Lombardia (6) e Toscana (6,3). Occorre mantenere alta la guardia e lavorare bene, implementando la prevenzione e soprattutto promuovendo l’esecuzione del test», il commento dell’infettivologo Claudio Sfara presidente di Anlaids Umbria.

«Le farmacie della nostra regione sono sempre in prima linea in tema di prevenzione – commenta il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani -, contribuendo alle necessarie campagne informative. Siamo attivi proprio per favorire la conoscenza di tematiche particolarmente importanti, in questo caso il contagio da virus HIV. Proprio per questo resta fondamentale implementare la prevenzione primaria, attraverso interventi informativi rivolti alla popolazione mirati a non sottovalutare la percezione del rischio di infezione».