POLE POLITIK | Regge lo schema da giorni delineato da Cityjournal: Morroni (anche senza dimettersi), Fioroni, Urbani, Carissimi. Con un gran personaggio come Coletto, o un altro tecnico, in arrivo dal Veneto. Salvo rotture dell’ultimo momento

di Marco Brunacci

UMBRIA – Aggiornamenti dal fronte della nuova Giunta regionale per la prima volta targata centrodestra e guidata da Donatella Tesei. Lo schema Cityjournal regge. Se qualcuno si infuria, come spesso succede in politica, ben inteso, può saltare tutto. Ma al momento regge. Allora, qui ed ora, assessori certi sono Michele Fioroni, indicato come tecnico da Fratelli d’Italia, con le deleghe allo sviluppo economico, marketing territoriale e turismo.

Poi la Paola Agabiti Urbani che parte dalla cultura ed è pronta a prendere altro. Poi tocca all’azzurro Morroni, che non  intendete dimettersi dall’assemblea regionale, ma dovrebbe tenere ugualmente anche il ruolo di vicepresidente, con il bilancio e il personale (sempre che il personale non vada alla Urbani). Carissimi, il ternano della Lega, si prende di sicuro l’ambiente con la grana rifiuti, di cui è un esperto.

Ma se alla sanità non si ricorre all’escamotage indicato da CItyjournal di prendere un super direttore generale e mantenere la delega alla presidente Tesei, tocca a Carissimi anche l’agricoltura (oppure c’è sempre la Urbani che se ne intende). L’assessore alla sanità è comunque il nodo dei nodi. Se non passa l’idea accennata sopra, ecco la necessità di cercare un tecnico di fede leghista. I Tesei boys avevano giurato che non prendevano nessuno da fuori dopo che Bianconi aveva immaginato una sorta di X factor per scegliersi gli assessori da tutta Italia e la cosa non gli aveva portato fortuna.

La verità è che il quinto posto resta la patata bollente di tutto l’assemblaggio. Chiamare un personaggio della sanità come il veneto Coletto potrebbe essere la soluzione. Ma questo qui è un signore pronto a salire al governo nazionale, appena si cambiano i colori. In ogni caso la sanità resta la questione delle questioni. L’altra è spiegare a Valerio Mancini, 6.636 preferenze, che deve fare il capogruppo perchè per entrare in Giunta Salvini vuole che ci si dimetta da consigliere (cosa che farà Carissimi, favorendo l’ingresso nel’Assemblea del suo rivale ternano Enrico Melasecche).

Quindi, se Donatella Tesei si insedierà tra venerdì e sabato, già da lunedì potrebbe arrivare l’ufficializzazione. Ma l’avvertenza è d’obbligo: queste pozioni vivono di equilibri così precari che possono sempre correre il rischio di esplodere. Basta versarci appena un dente di drago di troppo e salta tutto.