POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Coletto e Melasecche per la Lega, Agabiti Urbani per la lista Tesei, Morroni per Forza Italia, Fioroni tecnico di area per FdI. Ecco le ipotesi sulle deleghe. E Romizi per sostituire il suo assessore uscente valuta Grandi, Giottoli, Cagnoli e Diotallevi

di Marco Brunacci

PERUGIA – A questo punto, salvo sorprese dell’ultimo momento, a ore si chiude. Dopo aver limato le deleghe dei cinque assessori. Sulla Giunta regionale che governerà l’Umbria i prossimi cinque anni, la Thatcher di Montefalco, Donatella Tesei, ha tirato diritto per la sua strada, dopo aver ottenuto il placet dei partiti della coalizione sul suo schema e avuto l’endorsement pesantissimo di Salvini («Non mi occupo della Giunta umbra, ci pensa la Tesei», ha detto a Terni).

Il quintetto, salvo colpi di scena dell’ultim’ora ma stavolta altamente improbabili, sarà composto dal supertecnico della sanità, il leghista veneto Coletto, dall’altro leghista, il ternano Melasecche, quindi la Agabiti Urbani per la Lista Tesei, il gualdese Morroni per Forza Italia e infine Michele Fioroni, che conta come tecnico di area per Fratelli dì’Italia e, come territorio, per Perugia.

Su Fioroni sono in corso le ultime discussioni perchÈ non tutti in Fratelli dì’Italia hanno dato il placet, ma la Tesei è determinata ad andare avanti. E il sindaco Romizi già pensa a come sostituirlo nella sua giunta comunale. C’è chi dice che il sindaco vorrebbe Matteo Grandi, chi il tecnico Giottoli, ma non si esclude che Forza Italia alzi la voce per chiedere l’assessorato per il giovane talento Cagnoli oppure potrebbe accettare il superomiziano Diotallevi (se almeno – però – prendesse la tessera).

Per venerdì mattina è attesa la presentazione ufficiale del governo regionale, e queste ore verranno dedicate alla redistribuzione delle deleghe. Ma qui potrebbero esserci sorprese dell’ultim’ora. Sicuro alla sanità e al sociale c’è Coletto, ma già Fioroni, che entra in giunta come esperto di marketing territoriale e quindi vuol curare il brand Umbria con relativo impatto sul turismo, potrebbe non avere tutto lo sviluppo economico. La Agabiti Urbani dovrebbe invece essere dislocata al bilancio e personale, mentre l’agricoltura, se la Lega insiste nel volerla per sè, tocca a Melasecche insieme con l’ambiente (ma forse senza i rifiuti). Morroni finirebbe così ai trasporti e al dossier rifiuti. Oltre a questo, restano appese un po’ delle deleghe dello sviluppo economico.

E però sulla ripartizione delle deleghe sono tante le varianti ed è difficile fare previsioni. Ma si tratta solo di limare, sempre che alla fine non venga fuori un caso Fratelli d’Italia, al momento non probabile perchè non sarebbe certo un buon viatico per l’intera maggioranza di centrodestra.