Onnis: «La conferma delle forti motivazioni che animano gli operatori sanitari»

PERUGIA – Sham, società leader specializzata in campo assicurativo e nella gestione dei rischi, Sham, che per il quarto anno assegna un premio alle strutture pubbliche e private per i progetti innovativi finalizzati al miglioramento della qualità delle cure e la gestione del rischio, ha accettato sei progetti presentati dall’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Lo scopo del Premio Sham è quello di condividere e diffondere le buone pratiche assistenziali adottate nelle varie aziende sanitarie. Una giuria di esperti ha selezionato quest’anno 122 progetti provenienti da 16 Regioni e tra quest i sei presentati dal Santa Maria della Misericordia, che vi partecipa per la prima volta ed è risultata, come riferisce una nota dell’ospedale, l’azienda pubblica che si è visto approvare il maggior numero di progetti su tutto il territorio nazionale.

A coordinare l’attività di partecipazione al premio, che verrà conferito il 28 novembre al Forum Risk di Firenze, sono state le dott.sse Patrizia Ciotti e Rosita Morcellini della direzione delle professioni sanitarie; i lavori attengono temi di grande importanza, quali i l’igiene delle mani, che viene considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la più importante misura per la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all’ospedale, il monitoraggio sulla adesione alle cure igieniche delle mani nelle terapie intensive, la formazione continua degli operatori sul prelievo sicuro e la sicurezza nei blocchi operatori.

L’accettazione dei progetti è stata comunicata ufficialmente alla direzione aziendale, che ha voluto esprimere un encomio alle professioni sanitarie: «Questo riconoscimento conferma quanto avevo già individuato poco dopo il mio insediamento- ha dichiarato il commissario straordinario Antonio Onnis -; l’attenzione che è stata riservata all’attività svolta dal personale sanitario dell’ospedale, ci inorgoglisce ed offre stimoli ai nostri professionisti per una costante attenzione al cittadino nella sicurezza delle cure».