Sabato 16 novembre il primo di tre appuntamenti

FOLIGNO (Perugia) – Il Comune di Foligno avvia una nuova iniziativa di sensibilizzazione e informazione sull’affido familiare, un percorso che permette di accogliere un bambino per un periodo, limitato nel tempo, e condividere con lui esperienze e affetti senza l’interruzione del rapporto con la famiglia d’origine.

Nel 2019 all’interno del territorio comunale sono stati 14 i nuclei familiari che hanno accolto 23 bambini di diverse età, dalla prima infanzia alla adolescenza. Una delle maggiori ferite della società del nostro tempo viene ritenuta la fragilità di molte famiglie. Per questo l’amministrazione comunale tramite l’assessorato alle politiche familiari e i servizi sociali intende informare la cittadinanza su cosa sia realmente un percorso di affido familiare e creare le condizioni affinché più famiglie aiutino i nuclei in difficoltà.

Pertanto il sabato 16 novembre, alle ore 16, nella sala Fittaioli del palazzo comunale si svolgerà il primo dei tre appuntamenti. Gli altri sono stati fissati per sabato 23 e sabato 30, sempre alle 16 e nella stessa sala. Interverranno, oltre all’assessore ai servizi sociali, Agostino Cetorelli, e la Antonia Tamantini della Asl 2, direttore del dipartimento salute mentale, anche famiglie che hanno già sperimentato l’esperienza dell’affido. I tre incontri saranno moderati da Cristina Faraghini, assistente sociale responsabile dell’equipe affido, e dalla psicologa Patrizia Trabalza dell’Asl Umbria 2.

«Il Comune -prosegue la nota – intende qualificare il sistema dei servizi istituzionali di tutela minorile e di sostegno alle famiglie assicurando investimenti sia in termini di risorse che di organico e accompagnando percorsi di rete tra i diversi soggetti interessati a partire dal principio cardine del diritto dei bambini a crescere nella propria famiglia intesa come una comunità di affetti e ad avere altre famiglie come rete di accompagnamento nella crescita all’interno della comunità. Il benessere di bambini e ragazzi è sempre preminente rispetto a quello degli adulti come stabilisce la convenzione Onu sui diritti del fanciullo che quest’anno giunge al compimento del 30° anno proprio il 20 novembre».