Ma è solo una delle misure previste. Firmato questa mattina protocollo di intesa Prefettura-Comune

di Prefettura Perugia
(riceviamo e pubblichiamo)

BASTIA UMBRA (Perugia) – Nella mattinata odierna, alla presenza dei vertici territoriali delle Forze di Polizia, ha avuto luogo in Prefettura la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per il Controllo di Vicinato tra il Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, ed il Sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti. 

Il Comune di Bastia Umbra si aggiunge, quindi, ai numerosi altri Comuni che hanno già aderito a tale importante Accordo, che ha ottenuto ottimi risultati nel territorio e che si pone nel quadro delle iniziative per la sicurezza integrata e partecipata promosse dalla Prefettura in sinergia con le Istituzioni del territorio, al fine di assicurare sempre più elevati livelli di sicurezza, anche attraverso forme di coinvolgimento dei cittadini, rigorosamente disciplinate. 

Il “Controllo del Vicinato“ è strumento di prevenzione della criminalità, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le Forze di polizia statali e locali. 

«Fare “Controllo del Vicinato” – ha sottolineato il Prefetto – significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone. A tutti gli abitanti dell’area interessata è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso poche, semplici modalità: tra queste, il “far sapere” che gli abitanti della zona sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro, a prestare maggiore attenzione alle situazioni anomale che possono generare apprensione ed allarme, per poi provvedere esclusivamente a segnalare le eventuali criticità alle competenti Istituzioni». 

A tal fine, il Comune costituirà gruppi di messaggistica istantanea, mediante i quali i cittadini potranno segnalare alle Forze di Polizia eventuali “situazioni sospette” rilevate attraverso mere attività di osservazione, che sono chiamati a svolgere. Il Comune, inoltre, dovrà sempre verificare che l’attività svolta dai cittadini non sconfini in forme improprie di pattugliamento del territorio o assuma alcuna forma di intervento attivo o sostitutivo ai compiti devoluti dalle norme in vigore alle Forze di Polizia.