Non passa l’Odg presentato da Pd e liste civiche di Centrosinistra. Tutta l’amarezza di Zuccherini e Giubilei, primi firmatari: «La chiusura della maggioranza? Un affronto alla città»

PERUGIA – Non passa, in Consiglio comunale, l’Ordine del giorno presentato dal Centrosinistra «sulla possibilità di introdurre a Perugia forme moderne e innovative di partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e amministrativa della città e dei propri territori. Una decisione grave, un’occasione persa per la città». È amaro il commentano dei primi firmatari dell’atto, i consiglieri Giuliano Giubilei e Francesco Zuccherini, all’indomani della sua votazione nella massima assise cittadina. In cui la maggioranza di Centrodestra ha «volontariamente orientato la discussione su altri temi e priorità rispetto ai contenuti da noi introdotti», spiegano.

«Abbiamo oltretutto presentato un atto generale ed aperto, al fine di agevolare la discussione con tutti i gruppi consiliari, con la consapevolezza di tenere un comportamento istituzionalmente corretto e soprattutto al fine di elaborare un progetto condiviso utile alla città. Non sono andate invece così le cose – proseguono in una nota, congiunta – sia in Commissione che in Consiglio. La maggioranza ha preferito appellarsi ad altri argomenti, come le vecchie circoscrizioni o vecchi progetti presentati dalle Giunte precedenti».

Giubilei e Zuccherini ribadiscono invece che «si stava ragionando su progetti alternativi e altamente innovativi, già sperimentati da tempo in città simili a Perugia, che si sono trovate come noi, dal 2010, orfane delle strutture amministrative e politiche decentrate». Un progetto a costo zero: «Proprio come quelli di Parma, Cesena, Ravenna, Bologna».

«Con questa chiusura della maggioranza – concludono – non si è certo creato un danno al Centrosinistra, ma un affronto a Perugia, privandola di uno strumento utile, moderno e innovativo, che migliorerebbe non solo la partecipazione dei cittadini alla vita dei propri quartieri, ma anche il governo dei territorio della città, agevolando l’azione della Giunta comunale, al di là del colore politico che momentaneamente governa il Comune».