«Senza misure di prevenzione non si torna a produrre». Situazione complessa: l’ente tifernate esprime parere negativo anche riguardo alla conformità urbanistica

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Parere negativo di conformità urbanistica e adeguamento alle prescrizioni della Asl come condizione per la ripresa produttiva di Colorglass: sarà questa la posizione che assumerà il Comune di Città di Castello nella Conferenza dei Servizi di martedì 26 novembre 2019 che deve decidere sul rinnovo dell’autorizzazione alla ditta di Trestina.

Mentre il parere di conformità urbanistica è di natura tecnica e risponde ad una specifica competenza del comune, il documento in cui si subordina l’attività di Colorglass al rispetto delle principali misure di prevenzione chieste dalla Asl è di natura politica ed è stato condiviso all’unanimità dalla Commissione Assetto del Territorio di Città di Castello.

Spiegano i dirigenti della Asl Umbria 1 per l’Ambiente di Lavoro Giorgio Miscetti e per la Sanità Pubblica Massimo Gigli, firmatari della relazione ufficiale che verrà presentata nella Conferenza dei Servizi, «a Colorglass, con parametri ambientali in regola e in assenza di scostamenti nei dati epidemiologici, abbiamo prescritto alcune misure di prevenzione, tra cui l’installazione di un postcombustore, controllo per un anno dei fanghi in entrata ed in uscita, bonifica dell’Eternit entro il 2020, ottimizzazione del sistema di trattamento degli inquinanti aerei, studio per ottenere polveri con granuli più grandi e quindi meno volatili, entro due mesi piano di emergenza a tutela dei lavoratori e dell’ambiente esterno e valutazione di impatto acustico».