Il progetto di un “carbonizzatore idrotermale” a Chiusi preoccupa i vicini umbri. Interviene il sindaco

CITTÀ DELLA PIEVE (Perugia) – Sul progetto per la realizzazione di un carbonizzatore idrotermale a Chiusi interviene con un comunicato stampa che di seguito riportiamo l’Amministrazione comunale di Città della Pieve.

«Il 18/01/2019 – scrive l’ente – è stato avviato presso la Regione Toscana il procedimento finalizzato al rilascio del Provvedimento Unico Regionale relativo al progetto, presentato da Acea Ambiente Srl, di un impianto sperimentale di Carbonizzazione Idrotermale (Htc) che vede in entrata 80.000 tonnellate di fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane. 

Da quanto emerge dalla documentazione e dai comunicati stampa della società proponente sarebbe il primo in Italia e il più grande d’ Europa. Questo impianto ci riguarda da vicino, come comune confinante, e non nascondiamo i nostri dubbi nel merito, a partire dalla scelta sito specifica, per cui auspichiamo venga effettuata, ante operam, un’adeguata valutazione dei valori di fondo della matrice aria, a cui quelli di questo impianto, seppur rientranti nei limiti di legge, andrebbero ad aggiungersi. 

Un’altra considerazione che ci sentiamo di esprimere, a prescindere dalla validità della tecnologia proposta sul Life-Cycle Assessment (l’analisi del ciclo di vita) del rifiuto in entrata, è la grandezza non trascurabile di questo impianto sperimentale, e conseguentemente del quantitativo e dell’eterogeneità dei fanghi in entrata che arriveranno appunto da Toscana, Lazio ed Umbria. 

Questa progettualità ci vede coinvolti direttamente a livello di impatti ambientali ed economici, viste le attività commerciali, ristorative e sportive che si troverebbero in prossimità dell’impianto. Per questo motivo l’Amministrazione comunale parteciperà all'”inchiesta pubblica” indetta dalla Regione Toscana per valutare tutti i pareri che in quella sede verranno espressi, fermo restando che il Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, tutelerà, in tutte le sedi e in tutte le forme necessarie ed opportune, la salute e gli interessi dei suoi cittadini e del territorio pievese, congiuntamente alla Giunta e ai suoi Consiglieri comunali».