VISTI DA VITTORIA di VITTORIA EPICOCO | Giovanissimi ma con le idee molto chiare: il racconto e il video del primo live del nuovo gruppo da tenere d’occhio…

di Vittoria Epicoco

PERUGIA – “Impara l’arte e mettila da parte” è sempre stato uno slogan di fatto pessimista nei confronti di chi vuole intraprendere un percorso professionale artistico, una sorta di tentativo di soffocare i sogni di chi sogna.

Ma, soprattutto in un panorama musicale che va sempre più arricchendosi di giovani talenti, c’è per fortuna chi non considera lontanamente l’ipotesi e anzi cerca di fare del proprio talento il proprio lavoro. Come il duo che spacca – così gli piace definirsi – che qualche sera fa ha debuttato live al Bar Pellas. Ad ascoltarli, un pubblico attento che ha goduto di un’atmosfera affascinante, piacevole e a tratti anche divertente, d’altronde i due son giovanissimi.

Il loro nome d’arte è: nessun nome d’arte. Già, perché “Caterina e Giacomo” scelgono di rimanere tali – dicono loro – «da poter essere riconoscibili, autentici, efficaci nella semplicità».

Giacomo suona la chitarra da dodici anni, ma la suona divinamente da almeno sei, da quando cioè incontra e rafforza il proprio rapporto di allievo con il suo maestro Edoardo Catemario, dal quale ha imparato – e tutt’ora impara – TUTTO (neanche lui riesce a quantificare quel “tutto”, trapelando un’enorme gratitudine al riguardo); ma è da Caterina che nasce l’idea del duo.
Lei canta praticamente da sempre, ma solo da quattro anni in modo consapevole, studiando assieme al maestro Alfredo Totti, a Roma.
Ed è nella volontà di avvicinarsi al canto in modo più professionale che comincia a prediligere l’idea di un “compagno musicale” con il quale rendere più dinamica ogni esibizione.

E Giacomo non ci mette molto a decidere, è sicuro «dell’ottima qualità vocale che contraddistingue Caterina»; e ok, si parte.
E Caterina ha davvero una voce straordinaria, pulita, puntuale, duttile; una notevole estensione vocale che le permette di passare da toni acuti a toni gravi senza il minimo sforzo, o se c’è lei lo sa nascondere piuttosto bene.

Durante il live si susseguono brani di Adele, Alicia Keys, Bruno Mars, John Legend e altri che dimostrano un timbro vocale prevalentemente caliginoso, nero.
E la performance si protrae quasi oltre le una (rigorosamente p.m.).

E in effetti Caterina non aveva tutti i torti a voler far parte di un duo acustico, Giacomo è per lei l’incastro musicale perfetto: è come se con la sola chitarra riuscisse a riprodurre l’intero arrangiamento dei brani originali, e d’altronde tutti e due sono d’accordo sul definirsi armonici tra loro.
Le loro impressioni riguardo questo debutto? Per entrambi, la parola chiave è stata «divertimento».

Non hanno ancora date fissate per il futuro, ma sicuramente molti progetti in cantiere (uno spoiler anche riguardo il Natale).

All’ultima domanda (perché suoni, perché canti?) incredibilmente entrambi hanno dato la stessa, identica risposta: «Perché mi fa stare bene», «È come l’ossigeno», precisa lui.

Caterina e Giacomo sono non solo un duo che spacca, ma che emoziona e diverte… un duo speciale.