Con una jihadista mancata nella Bruxelles capitale d’Europa, con i soldati filorussi nel Donbas o nei sobborghi di Belfast con ex combattenti dell’Ira. Il nuovo libro del giornalista umbro: senza retorica, autentico

PERUGIA – «Sono le quattro del mattino. È ancora buio quando parto alla volta di Cotabato, nella provincia di Maguindanao. Da Zamboanga, dove mi trovo, sono 460 chilometri. Ma per arrivarci non bastano dieci ore di viaggio». Perché quel percorso passa attraverso zone controllate dai fondamentalisti islamici. Chi scrive lo sa: «Ma non ho scelta. Non ci sono altri modi per arrivare nell’area di Cotabato, dove si trova il quartier generale del Moro Islamic Liberation Front (Milf), la guerriglia musulmana più numerosa».

Chi scrive è Fabio Polese, giornalista e fotoreporter perugino che, zaino in spalla, racconta da un decennio le zone calde del mondo: i conflitti, gli estremismi, le resistenze. E quanto compreso tra virgolette è solo l’incipit di una delle tante realtà raccontate nel suo nuovo libro Borderline, storie dai confini del mondo, edito da Eclettica Edizioni e in uscita il 1° dicembre.

Un libro senza retorica, autentico, come del resto i precedenti pubblicati da Polese. Un testo che accompagna il lettore tra le strade inesplorate della Thailandia, a bordo di pick-up scassati o dentro vecchie Mercedes con i miliziani palestinesi nel sud del Libano. Nella giungla della Birmania Orientale al seguito della guerriglia Karen, o con i ribelli musulmani nell’isola filippina di Mindanao. Nei sobborghi di Belfast insieme a ex combattenti dell’Ira tra pinte di Guinness e racconti pirotecnici. O nelle trincee in prima linea del Donbass, nella giornata di paga per i soldati filorussi, tra fiumi di vodka, maiale fritto e un diluvio di proiettili. Con una jihadista mancata nella Bruxelles capitale d’Europa. O con un missionario coraggioso che da quarant’anni convive tra il radicalismo e soldati corrotti… Queste, e tante altre, sono le storie in cui il reporter fa a viva forza immergere il lettore. Un libro, appunto, scritto davvero dai confini del mondo.

Borderline, storie dai confini del mondo
In uscita il 01/12/2019. Prezzo copertina 14 euro (prezzo prevendita 12,90 euro con spedizione fino al 01/12/2019 solo su www.ecletticaedizioni.com

L’autore

Fabio Polese è nato in provincia di Perugia nel 1984, è giornalista e fotoreporter freelance di base nel nord della Thailandia. Amante della cultura asiatica, di vette e avventure, oltre che del buon vino e delle cose che “non si possono fare”, ha realizzato reportage in diverse zone calde del mondo, dal Donbass alle Filippine. Passando per Irlanda del Nord, Belgio, Corsica, Kosovo, Libano, Birmania, Bangladesh, Cambogia, Laos e Vietnam. Per Eclettica Edizioni ha scritto il libro inchiesta “Le voci del silenzio. Storie di italiani detenuti all’estero” (2012), “Strade di Belfast. Tra muri che parlano e sogni di libertà” (2015), “Terra sacra e guerriglia” (2018) e “Sak Yant, inchiostro magico. Tatuaggi sacri Thai” (2019). Per Mursia, “I Guerrieri di Dio. Hezbollah: dalle origini al conflitto in Siria” (2017).