«Vogliamo un sistema scolastico gratuito, aperto, inclusivo, che metta al centro i nostri bisogni, le nostre aspirazioni e le nostre potenzialità»

di Altrascuola, rete degli studenti medi Umbria
8riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – L’8 novembre gli studenti di Perugia scenderanno in corteo a partire da Piazza Partigiani per tornare ad essere protagonisti del presente, costruttori del futuro. La nostra generazione ha dimostrato di non essere assolutamente estranea alle pratiche di mobilitazione quando sentiamo la necessità di rivendicare ciò che ci spetta: sappiamo che il futuro è nostro, che questo è il momento di riprendercelo e che ora più che mai è necessario lottare.

Non vogliamo seguire la narrazione di una classe studentesca demoralizzata e rassegnata, più che mai inadeguata ad un periodo storico che necessita del nostro contributo e delle nostre risposte. Siamo più che mai consapevoli che il motore del cambiamento siamo noi: partendo dalla scuola e dagli studenti si possa costruire una società diversa, più giusta, in cui tutti e tutte vedono garantito il proprio diritto al futuro, e che sia ora il momento di dimostrarlo. Vogliamo un sistema scolastico gratuito, aperto, inclusivo, che metta al centro i nostri bisogni, le nostre aspirazioni e le nostre potenzialità, che garantisca a tutti il diritto allo studio, che assolva al fondamentale ruolo di ascensore sociale e che sia finalmente strumento di emancipazione e di realizzazione dell’individuo.

Bisogna invertire la tendenza degli ultimi anni e pretendere un rifinanziamento della scuola pubblica, investimenti in diritto allo studio, in edilizia e in welfare, bisogna che il ruolo dello studente abbia la centralità che merita. I nostri diritti non possono più essere messi in secondo piano, le nostre voci non possono più essere ignorate. Pretendiamo che le istituzioni ci mettano a disposizione gli spazi di rappresentanza che ci spettano, che non si limitino a elogiare passivamente l’ondata di persone scese in piazza, ma che prestino davvero attenzione alla portata rivoluzionaria del nostro messaggio. Al futuro che ci aspetta, così come al presente che viviamo, non esiste altra risposta che la nostra.