Regionali, Tommaso Bori (Pd): «Potersi muovere liberamente e con costi accessibili è un diritto che deve essere garantito»

UMBRIA – «Potersi liberamente muovere in Umbria e con costi accessibili è un diritto che deve essere garantito. Lavoratori, studenti, cittadini devono poter godere di una mobilità efficiente e di qualità, diffusa ma soprattutto pubblica. Presteremo particolare attenzione ai pendolari, che ogni giorno si spostano in Umbria per lavoro, con specifiche agevolazioni e contributi».

Tommaso Bori, candidato del Partito democratico alle elezioni regionali del 27 ottobre spiega il punto del programma dedicato al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile: «Va superata quella logica di scaricare sui cittadini il peso della non sufficienza del trasporto pubblico, costringendoli ad usare mezzi privati per spostarsi».

«All’Umbria – spiega Bori – servono invece investimenti e un piano strategico a lungo termine che coinvolga il ruolo dell’aeroporto e dell’alta velocità per rompere l’isolamento della regione». L’aeroporto e l’alta velocità «devono essere potenziati, con collegamenti agli hub internazionali per i voli da e per il San Francesco e con le grandi città italiane per il Frecciarossa». E ancora: «Occorre potenziare il trasporto su ferro rimettendo al centro la rimessa in funzione della Ferrovia Centrale Umbra, il raddoppio della linea ferroviaria adriatica Orte-Falconara, il potenziamento della linea ferroviaria Foligno-Terontola».

«Lo sviluppo del territorio  – sottolinea ancora Bori – deve passare anche dalla diffusione e dall’incentivo della mobilità alternativa, favorendo mezzi ad impatto zero, e della mobilità notturna. Senza dimenticare di potenziare quei servizi di condivisione, quali bike sharing, car sharing ed car pooling, che diffondono una cultura e una consapevolezza ambientalista». Le istituzioni dell’Umbria, conclude, «non saranno mai davvero al servizio dei cittadini se non renderanno più accessibile il trasporto pubblico, investendo per portarlo verso la gratuità per i più deboli e aumentando le agevolazioni per le fasce più bisognose».