Follia prima, per le strade della città, poi in questura: una furia quando scattano le manette

TERNI – È stato rintracciato dalla polizia di Stato all’interno di un furgone prestatogli da un connazionale per passarci la notte, il ragazzo di 23 anni, del Gambia, accusato di aver compiuto diversi furti nella nottata di mercoledì, sia in abitazione che in esercizi commerciali, nella zona di via Narni.

La Volante ha stretto il cerchio intorno al ragazzodopo la richiesta di aiuto della proprietaria di un bar, di via Narni, per un tentativo di furto pluriaggravato messo in atto a tarda notte. Le telecamere dell’esercizio commerciale avevano ripreso un ragazzo che dopo aver tentato di aprire la porta, ha provato a scassinare il distributore di sigarette, arrivando a colpirlo violentemente con il coperchio di un tombino. Ma non riuscendo nel suo intento, neanche usando un trapano elettrico, alla fine se ne era andato in sella ad una bicicletta.

Il giovane è stato rintracciato poche ore dopo, all’interno del furgone, nella stessa via, accanto a un centro commerciale. E dal controllo in banca dati è emerso che il ragazzo – in Italia dal 2016 come richiedente asilo, il cui permesso era scaduto il 1 ottobre – ha una lunga lista di precedenti penali: numerose le denunce per spaccio, resistenza a Pubblico Ufficiale, ricettazione, invasione di edifici, reati commessi a Bari e a Grosseto.

Nel frattempo, si sono presentate in questura le vittime di altri furti subiti in nottata: il titolare di un negozio di abbigliamento di via Narni, dove erano stati rubati degli indumenti; il proprietario di un furgone, dal cui interno erano stati asportati dei vestiti e un trapano avvitatore, risultato poi lo stesso adoperato per tentare di scassinare il distributore di sigarette del bar; il titolare di un centro scommesse, dove le telecamere hanno ripreso lo stesso ragazzo sfondare la vetrina con un arnese e poi rubare un pc, un cellulare e 172 euro sottratte da una slot machine ed un carica batteria; il residente dell’abitazione sopra il centro scommesse, al quale erano stati rubati gli attrezzi, utilizzati per sfondare la vetrina del locale; il proprietario della bicicletta usata, sempre dal gambiano, per fuggire.

«Durante la permanenza dell’arrestato nei locali della questura, il ragazzo ha tenuto per tutto il tempo un comportamento violento ed aggressivo, tanto da arrivare a strapparsi la maglia che indossava e a scagliarsi contro le pareti della stanza, fino a distruggere la sedia dove era seduto», si apprende poi da una nota della questura. Il 23enne è stato arrestato e messo a disposizione del Pm di turno, Matthias Viggiano.