POLE POLITIK | Ora ci si rende conto che tempi tecnici, incombenze, più un minimo di garanzie per i governanti entranti, costringeranno quasi certamente all’esercizio provvisorio nel 2020. Una vera iattura per tutti

di Marco Brunacci

UMBRIA – La novità è questa: sono stati fatti due conti e la decisione (effettivamente assai curiosa) di non approvare il bilancio della Regione nell’ultima seduta dell’Assemblea legislativa potrebbe fatalmente costringere l’Umbria all’esercizio provvisorio. Una disgrazia per chiunque abbia a cuore il destino della piccola (come ha voluto sottolineare il premier Conte) ma non irrilevante Umbria.

E allora intanto: perché una Giunta nata per fare il minimo sindacale non ha proceduto? Boh. Vallo a capire. Ma invece si capisce bene cosa succede ora. Chi verrà dichiarato vincitore dopo le elezioni regionali non avrà il via libera, tra controlli, tempi burocratici e check sui candidati eletti prima di una settimana buona, sempre che non subentrino liti tra i candidati consiglieri. Poi si deve passare all convocazione della nuova Assemblea (con relativi tempi tecnici) e solo allora puoi procedere a costruire la nuova Giunta.

Sei un (o una) presidente bravo se sbrighi tutto entro il 10 di dicembre. Ma poi che fai? Dai per buono quello che hanno scritto nei documenti i signori della giunta precedente? Garantito che chiunque vinca (compresi quelli delle Buone maniere) si dedicherà a passare tutto al setaccio, numero per numero. E magari farà vedere il tutto anche ad una accreditata società di revisione. Conclusione: sarà praticamente impossibile rientrare nei tempi tecnici per l’approvazione del bilancio.

E quindi eccovi servita – a meno di clamorose (e comunque) pericolose accelerazioni – la iattura del più penalizzante esercizio provvisorio. Un bel guaio ulteriore per gli umbri e l’Umbria. E qui torna la domanda: ma come mai il bilancio non è stato approvato nell’ultima seduta? Chi non ha pensato che sarebbe diventato un gran problema per tutti?