«Il testo di legge è già pronto, donazioni alle associazioni regionali»

UMBRIA – «La prima legge che depositerò una volta eletto consigliere è il drastico taglio degli stipendi in Consiglio Regionale». Tommaso Bori, candidato del Partito democratico alle elezioni regionali del 27 ottobre, spiega la sua prima proposta per il consiglio regionale: «Gli stipendi dei consiglieri regionali vanno dimezzati, saranno uguali a quello del Sindaco di un Comune con tanti abitanti quanti i residenti in Umbria, senza altri stratagemmi o aggiunte (indennità di funzione, rimborsi, diaria e simili). Il testo di legge è già pronto».

«Non è populismo, non è pauperismo, è senso della realtà. Anzi, del limite: ho dovuto registrare cifre molto più alte di quelle che avrei potuto immaginare. Per me non sono cifre giuste, non sono compatibili con i miei valori e miei principi. Faccio parte di una generazione, i famigerati millennial, per cui uno stipendio mensile da mille euro è spesso un miraggio. Si fa fatica a trovare un lavoro e, quando si riesce nell’impresa, spesso è sottopagato o demansionato. Vivo in una regione che ha sofferto la crisi in maniera particolare, nonostante il suo notevole capitale umano e sociale – prosegue Bori – . E se gli altri bocciassero questa proposta? Prima di tutto lo renderemo pubblico, se ne assumeranno la responsabilità, in secondo luogo per quanto mi riguarda io lo farò lo stesso: ogni mese donerò la parte eccedente dello stipendio ad un’associazione diversa per finanziare un progetto scelto insieme e aprirò un punto d’ascolto territoriale a disposizione di tutti i cittadini».