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Eletti, non eletti e… non votati, neppure da se stessi. In 30 fermi a 0 preferenze

28 Ottobre 2019

Non votati da nessuno. Neppure dai parenti? Neppure dagli amici? No, neppure da se stessi. Sul fronte opposto quelli capaci di raccogliere il maggior numero di consensi: Mancini (Lega) e Bori (Pd). Tutte le preferenze, candidato per candidato

UMBRIA – Sono trenta, e il loro nome spicca tra le centinaia di altri nomi di candidati (eletti o sconfitti) alla carica di consigliere. Spicca per quantità di preferenze raccolte, ma in difetto. In una parola? Zero. Neppure un voto, neppure il loro. Il partito dei “non votati da nessuno”, talmente numeroso da poter costituire una lista e mezzo se avesse deciso di presentarsi unito alle consultazioni, raccoglie affiliati soprattutto nel Partito delle buone maniere (10) e in Riconquistare l’Italia (10), poi nel Pci (4) e nei Gilet arancioni (4), infine in Potere al popolo (2).

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Sul fronte opposto, i più votati della tornata elettorale. Tutti o quasi del Centrodestra, naturalmente. Con l’eccezione del più giovane candidato Pd, Bori, secondo assoluto per preferenze raccolte: 6484. Primo, il leghista Mancini (6636). Poi Squarta (Fdi, 6130) e una sfilza di leghisti: Pastorelli (5951), Alessandrini (4942), Peppucci (4878), Fioroni (4791) e Nicchi (4107). Bisogna arrivare in nona posizione per trovare un’altra dem, Simona Meloni, con 4103 preferenze. Chiude la decina dei più votati Eleonora Pace (Fdi, 3916).

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