In manette due uomini, le accuse: resistenza a pubblico ufficiale, detenzione ai fini di spaccio, lesioni aggravate…

PERUGIA – Due arresti per la zuffa di lunedì pomeriggio in pieno centro a Perugia, sulle scalette del duomo, in piazza IV Novembre. I responsabili, si apprende oggi dalla polizia, sono due giovani del Gambia, che di fronte agli sguardi attoniti dei passanti «per cause ancora in corso di accertamento» hanno iniziato a litigare e poi a picchiarsi.

Acciuffati a tempo di record, grazie anche al «tempestivo intervento della polizia di Stato, in servizio presso il Posto di polizia “Centro Storico”» che, scrive la questura in una nota, «ha consentito l’immediata interruzione della condotta delittuosa dei due uomini, evitando così conseguenze peggiori».

I fatti: la nota della questura

Al momento dell’intervento gli agenti rintracciavano uno dei litiganti, il quale ricorreva nell’immediato alle cure dei sanitari. I poliziotti, anche grazie all’intervento in ausilio della Squadra Volante, attraverso un’azione sinergica di perlustrazione delle zone limitrofe al luogo della lite, riuscivano a stringere il cerchio sull’altro litigante, fra le fitte e strette vie del centro storico, fino a localizzarlo e bloccarlo, precludendone ogni via di fuga. Nonostante la resistenza opposta dal secondo soggetto rintracciato, gli operatori riuscivano comunque ad immobilizzarlo, reperendogli all’interno di una delle tasche un coltello. Nel frattempo un’altra pattuglia della Squadra Volante si recava presso il Pronto Soccorso, ove raggiungeva il primo cittadino straniero parte della lite, il quale cercava di frapporsi al controllo degli agenti opponendo anch’egli resistenza. Dal controllo di quest’ultimo emergeva il possesso da parte del cittadino straniero di sostanza stupefacente del tipo mariuana, per una quantità di oltre 40 grammi, suddivisa in dosi e pronta per essere immessa nel mercato dello spaccio.

Al termine delle attività di rito i due uomini sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Quello acciuffato in centro storico, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; l’altro, invece, per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere mentre, il secondo.