POLE POLITIK | Agabiti Urbani e un Forza Italia. Quindi Michele Fioroni se si convince Caparvi. I leader nazionali chiedono alla Tesei di fare presto

di Marco Brunacci

UMBRIA – Il risultato delle politiche in Umbria attende di essere analizzato con maggiore freddezza e serenità. Incide su molti equilibri, sia nel centrodestra che nello schieramento del Patto di Governo nazionale e quello che potrebbe tornare ad essere un centrosinistra di diversa composizione. Ma intanto propone una nuova giunta, con idee guida già discusse dalla neopresidente Donatella Tesei e a grandi linee concordate. Fratelli d’Italia, seconda forza della coalizione con considerevole colpo di reni sul traguardo, sceglie con Marco Squarta la presidenza dell’Assemblea regionale, lasciando libero il posto di vicepresidente, visto che non si è ritenuto opportuno fare a suo tempo il ticket tra alleati.

L’assessore della Lega sarà – sembra ormai assodato – Enrico Melasecche, uno per le sue competenze di amministratore, due perchè risolve la questione della presenza di un esponente ternano in Giunta. L’ipotesi sulle deleghe? Quelle del primo Bartolini, quindi bilancio e personale, dove è ferratissimo. Ma anche industria e sviluppo economico sono nelle sue corde. Se la giocherà con il quinto assessore (come già lo chiamano tutti): o un Forza Italia (Morroni? Meloni?) o un altro tecnico di area, magari romiziana (ogni tanto gira e rigira il nome di De Paolis), ma in questo caso Melasecche è sicuro all’assessorato economico.La sanità è una patata bollente. Se il primo della lista dei “tecnici” proposti da Fratelli d’Italia, l’avvocato e professore Giuseppe Caforio, presidente anche dell’Aucc, Giuseppe Caforio, dice di sì, dovrebbe toccare a lui.

Caforio potrebbe essere anche indicato come vicepresidente. Per la Paola Agabiti Urbani, sindaco di Scheggino, un comparto delicatissimo per l’Umbria come l’agricoltura non ha segreti, magari con la caccia di contorno. Per il marketing territoriale, quindi turismo e cultura, ecco un tecnico targato ancora Tesei (come la Agabiti Urbani): Michele Fioroni, che è stato l’ispirato Harry Potter della comunicazione della neopresidente in campagna elettorale. Fioroni proprio non riesce a far sorridere di gioia il segretario regionale della Lega, Caparvi, che per altro ha sempre un’espressione un tantino sofferente. È probabile che sarà Salvini in persona a dover sciogliere il nodo su istanza della Tesei. Da qui ricomincia la discussione. Che non sarà lunga, visto che i leader nazionali del centrodestra vincitore hanno necessità di dare un’idea di efficienza e rapidità per il nuovo corso dell’Umbria, dopo 50 anni di monocolore rosso.