E in più: gli orari e le sedi dell’Ispettorato micologico, da Todi a Città di Castello passando per Perugia

PERUGIA – Le intossicazioni da funghi sono uno dei pericoli più insidiosi della stagione autunnale in cui molte persone si dedicano alla raccolta di funghi spontanei. Per questo motivo l’Ispettorato Micologico della Usl Umbria 1 ricorda a tutti che alcune varietà tossiche o velenose assomigliano a quelle commestibili e possono confondere anche il raccoglitore più esperto, con gravi rischi per la salute propria e delle persone con cui si condivide la pietanza e raccomanda di far controllare tutti i funghi raccolti dagli esperti micologi. Ogni anno nel territorio della Usl Umbria 1 sono centinaia i controlli effettuati (112 nel 2019, 349 nel 2018) ma ancora significativi in proporzione sono i casi di intossicazione (13 nel 2019, 16 del 2018).  

Il controllo è completamente gratuito per l’uso domestico personale. Nel territorio della Usl Umbria 1 ci sono 7 sediCittà di Castello (piazza Giovanni XXII – dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 9 e il martedì e il giovedì dalle 13 alle 14), Gubbio(via Cavour 38 – dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 9 e dalle 12,30 alle 13,30), Perugia (via XIV Settembre, 79 – dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 9; lunedì, mercoledì e venerdì dalle 12,15 alle 13,15 e martedì e giovedì dalle 14,30 alle 15,30), Bastia Umbra (piazza del Tabacchificio, 8 – lunedì, mercoledì e venerdì dalle 08,30 alle 10 martedì e giovedì dalle 14.30 alle 15.30), Panicale (via Belvedere – lunedì ore 08.30-09.30 – giovedì ore 14:30 – 15:30), Todi (martedì e venerdì dalle 8.00 alle 9.00) e Marsciano (via Piccolotti e Corneli – lunedì e giovedì dalle 8,00 alle 9,00).

Ma quali sono le regole alle quali attenersi per la raccolta di funghi? I funghi devono essere raccolti interi in ogni loro parte, non vanno tagliati con il coltello, ma staccati con una lieve torsione con le mani. Vanno raccolti soltanto esemplari integri, non ammuffiti o invasi da vermi. è assolutamente vietata la raccolta di esemplari del genere “Amanita” allo stadio di ovolo chiuso. I funghi vanno messi in contenitori rigidi ed areati e realizzati con fibre naturali intrecciate; è vietato in ogni caso l’uso di contenitori di plastica. Ogni persona non può raccogliere più di tre chilogrammi di funghi al giorno. La raccolta non va effettuata in zone sospette di inquinamento. Vanno portati al controllo micologico tutti i funghi correttamente conservati e non ammassati. Mai affidarsi a metodi empirici (aglio, monete d’argento, rosicchiatura di animali, assaggio del gatto), privi di qualsiasi validità e sicurezza. Pulire e cucinare i funghi senza abusarne attenendosi alle indicazioni del Micologo (eliminazione di gambi e cuticola, tempi di cottura, ecc), evitando di somministrarli a donne in gravidanza, a bambini o persone con problemi all’apparato digerente.

In caso di presunta intossicazione, è necessario rivolgersi immediatamente al proprio medico o, nelle situazioni più gravi, direttamente al Pronto Soccorso portando gli avanzi del pasto e dei funghi consumati, insieme ai residui della pulitura dei funghi (che dovrebbero essere conservati sino al giorno dopo). In ogni caso, non vanno tentate terapie autonomamente e non va ingerito nulla (latte, alcolici).