IL VIDEO DELL’INTERVENTO | Le reazioni al discorso del presidente del Consiglio. Modena (Fi): «Ricostruzione? Da Conte avremmo preferito il silenzio»

ASSISI (Perugia) – Ambiente, povertò, sviluppo, solidarietà. Tanti i temi trattati da Giuseppe Conte, nel discorso pronunciato oggi ad Assisi durante le celebrazioni di San Francesco patrono d’Italia. «Come italiani riconosciamo il profondo valore della proposta di san Francesco, la riteniamo attuale, capace di parlarci e di interrogare le nostre coscienze, nonostante viviamo un’epoca lacerata da contraddizioni profonde», l’esordio.

«Crediamo in uno sviluppo che non danneggi il creato – dice Conte -, che rispetti l’ambiente e che sia sostenibile. Che sia umano. La tutela del patrimonio ambientale è priorità della nostra esperienza di governo». Poi, la solidarietà: «Dobbiamo impegnarci a realizzare un Paese più giusto e solidale. In cui chi ha meno abbia diritto ad asili nido gratuiti. In cui chi lavora -arringa – possa avere più in busta paga e vedersi così riconosciuta quella giusta dignità che la Costituzione prevede».

Quindi, terremoto e ricostruzione. «Bisogna riconoscere che l’opera di ricostruzione procede con troppa e intollerabile lentezza – dice, secco, il presidente del Consiglio -. Va impressa una spinta decisiva in questi territori martoriati. Altrimenti corriamo il rischio che questi luoghi, straordinari, vengano abbandonati per sempre, e che anche una volta riportati alla loro bellezza non ci sia più nessuno ad abitarli. Dobbiamo agire, senza indugi».

Le reazioni:
Vincenzo Bianconi (candidato Centrosinistra-M5s)

«Grazie Presidente Conte per la vicinanza alla nostra terra e l’attenzione concreta ai problemi dell’Umbria – le parole pronunciate da Bianconi durante un incontro, in mattinata con Giuseppe Conte -. Il dialogo con le istituzioni nazionali è fondamentale per costruire opportunità di sviluppo, a partire dai bisogni reali delle nostre comunità. L’Umbria merita cura e attenzione grazie a un approccio sempre più rivolto alla partecipazione».

Le reazioni:
Fiammetta Modena (Fi)

«Il 4 ottobre per l’Umbria è un momento di meditazione, nel nome di San Francesco. Da parte del presidente del Consiglio, sulla tragedia del terremoto avremmo preferito il silenzio», ha dichiarato Fiammetta Modena (Fi) al termine dell’intervento di Conte ad Assisi. A Cinque stelle e Pd Modena imputa «leggi inadeguate, un commissario assente e incapacità di spendere i fondi messi a disposizione dall’Europa. Per questo, dice, «è un difficile credere che la ricostruzione sia una priorità di questo governo. Non lo è stato prima, non capisco come possa diventarlo ora».