Il bollettino. Quindi l’appello del Santa Maria: «Il servizio di controllo micologico è gratuito, usatelo»

TERNI – Avvelenamento da funghi: una piaga in questo periodo dell’anno. Di sicuro una piaga in Umbria, dove gli ospedali registrano casi in rapida successione. A Terni, soprattutto, dove due coppie sono state ricoverate nel a giro di poche ore per aver ingerito esemplari, altamente tossici, di Amanita.

A pagare il prezzo più grande è stata una donna di 74 anni, originaria di Rimini ma residente a Rieti, che dopo giorni di agonia ha perso la vita, intossicata dai funghi velenosi ingeriti con la famiglia. Il marito, di 80 anni, resta in prognosi riservata sotto stretta osservazione medica. Stanno meglio, invece, i due ternani ultraottantenni ricoverati la scorsa settimana «con gravi danni epatici causati da avvelenamento da Amanita falloide», ricorda una nota del Santa Maria: «l’uomo è stato già dimesso e anche la moglie è in via di miglioramento».

Le raccomandazioni del Santa Maria di Terni

Si torna a raccomandare a tutti i cittadini di non consumare i funghi raccolti senza averli fatti prima controllare presso gli ispettorati micologici delle Asl. Il servizio di controllo micologico è completamente gratuito per il consumo personale.  Per informazioni sugli orari dei controlli micologici consultare i siti delle Asl di riferimento.Chi dopo un pasto a base di funghi dovesse avvertire disturbi e sospettare una intossicazione dovrà rivolgersi al proprio medico o nei casi più severi recarsi subito al Pronto Soccorso portando con sé, ove possibile, i resti del pasto o della pulizia dei funghi.