E scatta la maxi sanzione: oltre 130mila euro

ASSISI (Perugia) – Quaranta lavoratori totalmente “in nero”. Tante, nel 2016 e 2017, sarebbero state le persone impiegate in maniera irregolare da un noto albergo di Assisi, tutte sprovviste di copertura previdenziale, assicurativa e sanitaria. Quattro di loro, poi, «successivamente assunte, avrebbero anche continuando a ricevere emolumenti “fuori busta”», secondo le fiamme gialle che hanno rilevato l’illecito. Pesanti le conseguenze a carico della società che gestisce la struttura (50 camere circa e un notevole afflusso di clienti): le sanzioni per l’impiego irregolare di lavoratori ammontano infatti a 138mila euro.

«Inoltre – scrive in una nota la guardia di finanza – la verifica ha permesso di constatare più di 400 mila euro di redditi non dichiarati». «L’attività rientra nel più ampio contesto della lotta al sommerso di lavoro, fenomeno che impatta pesantemente sul sistema tributario e contributivo nazionale e, soprattutto, espone i lavoratori ai rischi derivanti dall’assenza di coperture previdenziali e sanitarie», concludono i finanzieri.