POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La prima Caporetto è su Gastroenterologia. Ricorso e stop per la commissione. Bacci e la nota Cadorna-style. E ora Eramo corre da solo (passo indietro di Cianetti) per sostituirlo e Ambrosio vola su Grignani

di Marco Brunacci

PERUGIA – Università di Perugia, interno giorno. Qualcuno si ricorda dell’arma finale, i 49 avanzamenti di carriera, disposti dalla governance del rettore uscente Moriconi prima delle elezioni per il nuovo rettore a maggio?

È diventata un petardo alla prima prova sul campo, l’avanzamento previsto per Scienze chirurgiche, uno dei tre dipartimenti nei quali è divisa la ex facoltà di Medicina. L’incomprensibile muro contro muro nei confronti della nuova governance che si insidierà il primo novembre prossimo (Oliviero neorettore e il suo alleato Elisei) voluto dal divino Impero moriconiano del sole calante finirà qui, come buon senso suggerisce?
Vediamo. Intanto, saltando i passaggi per non annoiare e arrivando subito al termine della vicenda, ecco come sintetizza quello che è successo nel primo avanzamento di carriera che si è provato a realizzare. Lo racconta sobriamente, in una nota di ieri (9 settembre) il capo Dipartimento (uscente) di Scienze chirurgiche professor Bacci, con poche frasi, essenziali, rese dense dal riferimento al rettore (uscente), ma nelle quali, applicandosi un po’, si potrebbe scorgere il tono del generale Cadorna dopo la disfatta di Caporetto.

Scrive il Bacci ai suoi colleghi del Dipartimento, lasciando il memorandum agli Annali dell’Ateneo: «Considerata la diffida pervenuta (si citano i nomi di due illustri avvocati e quello del loro assistito, ndr) in relazione alla procedura di valutazione indetta con DR. n 1331/2019, considerati i dubbi di legittimità sollevati in relazione alla composizione della commissione, vista la necessità di verificare la reale sussistenza di profili di legittimità di concerto con il Magnifico Rettore e gli Uffici competenti, non si ritiene di poter procedere alla designazione della Commissione giudicatrice e si revoca pertanto la convocazione del Consiglio di Dipartimento del 10 settembre 2019».
Si trattava di indicare un ordinario a Gastroenterologia, ma evidentemente la “composizione della commissione” è diventata una pietra di inciampo, stando alla nota di Bacci. Risultato: per ora non se ne fa nulla.

Ci sono subito conseguenze a catena: nei due Dipartimenti ex facoltà medica che devono rinnovare il responsabile, i partigiani del vecchio corso perdono ulteriori postazioni. Il vantaggio di Ambrosio su Grignani sembra sufficiente per evitare sorprese, ma c’è addirittura il professor Eramo che rischia di correre da solo per sostituire Bacci, dopo la nota alla Cadorna che abbiamo riportato, visto che la candidatura del professor Cianetti risulta ritirata. Intestardirsi a far partire gli altri 48 avanzamenti rimasti in queste ultime settimane di Impero del sole calante sarebbe – a detta già di molti, ma adesso di altri ancora – un cattivo servizio all’immagine dell’Ateneo e al suo illustre corpo docente.
E invece magari tutto questo diventa un bel segnale per dire che inizia una stagione nuova, in attesa che la governance entrante dia prova di essere all’altezza della sfida.