A Foligno – appuntamento organizzato da Confagricoltura – i candidati alla presidenza della Regione hanno incontrato agricoltori e operatori di settore

FOLIGNO (Perugia) – Un folto pubblico di agricoltori e operatori del settore si è dato appuntamento ieri pomeriggio all’Auditorio di San Domenica a Foligno per un confronto con i candidati alla presidenza della Regione Umbria Donatella Tesei e Vincenzo Bianconi, che hanno accolto l’invito di Confagricoltura Umbria. L’appuntamento è stato organizzato dal sindacato degli agricoltori con l’obiettivo di mettere sul tavolo le esigenze del settore e le prospettive di soluzioni da condividere, in vista delle elezioni del prossimo 27 ottobre.

Insieme ai vertici di Confagricoltura Umbria e ai candidati Tesei e Bianconi, non hanno voluto mancare all’appuntamento anche il Sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, che ha dato il benvenuto agli intervenuti, l’assessore uscente all’Agricoltura della Regione, Fernanda Cecchini, il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, l’umbro Filippo Gallinella e il Presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

«Il modello di sviluppo per la nostra agricoltura – ha detto Fabio Rossi, Presidente di Confagricoltura Umbria – deve consentire ai nostri agricoltori di far rimanere in azienda parte del valore aggiunto che si crea lungo la filiera agroalimentare, il che significa anche che dobbiamo favorire un’innovazione di prodotto e di processo nel settore. Dobbiamo tenere conto di questo nella prossima programmazione della PAC 2021/2027. Altro tema centrale di questo nuovo modello a cui tendere riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro che non sono più solo un obbligo normativo, ma una condizione indispensabile per la commercializzazione dei prodotti. Le multinazionali che acquistano nella nostra regione controllano direttamente il rispetto delle regole di sicurezza e pretendono un monitoraggio continuo».

«Non possiamo, inoltre – ha proseguito – non tenere conto della sfida che ci pongono l’ambiente e i cambiamenti climatici. I ripetuti eventi atmosferici violenti che si sono ripetuti negli ultimi mesi ci dimostrano tutta l’urgenza di cambiare tecniche colturali e introdurre tecnologie in grado di incrementare il controllo del territorio». Infine, Rossi ha ricordato l’emergenza dovuta ai danni da fauna selvatica: «Tra gli obiettivi della nuova PAC vi è quello della preservazione del tessuto rurale, soprattutto nelle aree più svantaggiate, in cui gli agricoltori sono un vero e proprio presidio di tutela del territorio. Ma la presenza di fauna selvatica sempre più consistente e i danni che essa provoca all’agricoltura rappresentano un problema anche da questo punto di vista perché gli agricoltori non ce la fanno più veder sfumare i propri investimenti. Non vogliono i contributi, vogliono poter lavorare, produrre, trasformare e commercializzare i propri prodotti». Proprio su questo argomento Rossi ha anche ricordato la diffida che la stessa Confagricoltura ha inviato alla regione per l’applicazione adeguata della legge regionale 17 del 2009.

Vincenzo Bianconi, candidato della coalizione giallorossa, ha tenuto a sottolineare la necessità di una programmazione di lungo periodo e di un disegno strategico per il settore agricolo. «La Regione deve avere il coraggio di voler essere – ha detto -, per riportare l’Umbria a ricoprire la posizione che merita nella classifica economica nazionale. Il nostro territorio ha bisogno di un disegno strategico con cui affrontare il futuro; i mercati globali a cui le nostre aziende agricole devono guardare richiedono scelte chiare e coraggiose e un modello di impresa e di agricoltura altrettanto definito. Dal punto di vista finanziario il modello a cui l’imprenditore agricolo deve tendere è quello di una sostenibilità economica non legata ai contributi ma ad un piano strategico a più livelli, d’impresa, regionale e nazionale».

Dal canto suo Donatella Tesei, candidata alla presidenza della Regione Umbria per la coalizione di centro destra, ha posto l’accento sulla necessità di strategie chiare per il prossimo PSR e di non dispersione delle risorse. «La macchina amministrativa pubblica deve essere in grado di creare i presupposti affinché le imprese agricole possano svolgere al meglio la propria attività, economica e di tutela del territorio – ha detto Tesei -. Il rigoroso rispetto delle procedure amministrative deve andare di pari passo con il rispetto delle scadenze e degli impegni assunti con gli agricoltori. Anche digitalizzazione e semplificazione sono passo fondamentale per rilanciare l’economia, agricola e non. Le difficoltà e i ritardi che hanno caratterizzato l’applicazione del programma per lo sviluppo rurale sono inammissibili, anche perché incidono direttamente e in negativo sulla competitività delle imprese. Il settore agricolo, che in Umbria ha un’incidenza sull’economia superiore alla media nazionale, ha bisogno di una Regione che abbia una visione chiara del futuro. Il sostegno all’agricoltura non è un sussidio, ma il riconoscimento del ruolo di sentinelle del territorio che l’agricoltura svolge. La prossima programmazione 2021/2027 dovrà avere un’impronta diversa: di dovranno fare scelte puntuali, riportando le imprese agricole al centro del concetto di ruralità, prevedendo interventi che coniughino l’innovazione, la qualità, la competitività e la sostenibilità economica con il presidio del territorio».

Nel concludere l’incontro, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha ringraziato i candidati per la loro visione a sostegno di un modello e di una programmazione attenta. «Non possiamo più operare per risolvere le urgenze, ma avendo a monte una strategia che favorisca le imprese nella loro ricerca di competitività. La Pac – ha concluso – non deve essere considerata un sussidio ma una politica programmatica di sostegno alle imprese».