«Credo che ogni territorio abbia le proprie risorse con cui valorizzarsi: ma è indubbio che Avigliano Umbro, ha una “chance” in più rispetto agli altri…»

AVIGLIANO UMBRO (Terni) – Ha preferito partire “piano”, senza troppi clamori, il Non Festival ideato dalla giovane Cooperativa di Comunità Surgente. Ha “volato basso”, conscio dei propri mezzi da un lato, ma forte dell’incredibile lavoro svolto in questo primo anno di intensissima attività! «Perché fondare una Cooperativa nel tentativo di vincere un Bando pubblico e prendere in gestione un sito Unico al Mondo destinato all’abbandono (perché così era la Foresta Fossile fino all’arrivo della Cooperativa Surgente!) è un atto di coraggio che solo in pochi possono compiere», dicono gli organizzatori.

“Rivoltare poi come un calzino” un geosito di quest’importanza, per ripensarlo, ricostruirlo e rilanciarlo a quella fruibilità che merita, non è da tutti; è qualcosa che sa di eccezionale, eppure Surgente lo ha fatto: con tante idee, entusiasmo, volontà e lavoro! Si potrebbe scrivere un libro e farci anche un film, su ciò che è successo in questi dodici mesi alla Cooperativa: ma Surgente non ne vuole fare parola.

Ciò che conta”, dice Massimo Manini, il regista che ha ideato questo innovativo progetto interdisciplinare, nonché Direttore Artistico di Acqua Madre/Non Festival, “è che lo scossone mediatico e di cambiamento culturale necessario che Surgente ha dato a tutti i livelli, è servito a dare una svolta ad un progetto di rinascita territoriale, che sta diventando al tempo stesso, un piccolo modello economico e culturale di riferimento davvero rivoluzionarioPerché Surgente non è “solo” una Cooperativa: ma un team di giovani professionisti, preparati, dinamici, determinati e soprattutto responsabili, che lavorano ogni giorno per 365 giorni l’anno, sfornando idee su misura per il rilancio del territorio e che mettono quotidianamente a disposizione della propria Comunità: dai singoli cittadini, alle associazioni, alle attività commerciali che in questo nostro primo anno di attività, hanno già tratto un notevole beneficio”.

Già: perché disegnare una nuova idea di Paesaggio “contemporaneamente armonico” e in sintonia coi tempi, reinventare l’immagine di un sito e della sua struttura ricettiva (il sito della FORESTA FOSSILE col suo CENTRO DI PALEONTOLOGIA VEGETALE con SALA CONVEGNI e AULE DIDATTICHE), convertire un territorio nel più grande Museo Open (il geniale MOFF’art a cielo aperto), ideare e realizzare un Albergo Diffuso (l’organizzazione dell’ACERO GRANDE) e lanciare a livello nazionale un Non Festival (l’originalissimo ACQUAMADRE) attorno al quale far girare tutto questo, non è da tutti: e forse non è un caso che alla guida di Surgente c’è un regista di teatro, video e cinema con una grande esperienza nel campo della comunicazione. L’impresa straordinaria di Surgente è stata quella di dare vita ad un nuovo progetto culturale sul territorio, in grado di operare ogni giorno dell’anno e di essere perfettamente in linea coi tempi e con quelle politiche nazionali ed internazionali di turismo responsabile a impatto zero, al quale tante altre realtà ambirebbero realizzare.

“Credo che ogni territorio abbia le proprie risorse con cui valorizzarsi: ma è indubbio che Avigliano Umbro, ha una “chance” in più rispetto agli altri, unica: è il custode naturale di quella Foresta Fossile che accoglie ogni giorno persone che arrivano da tutto il Mondo! Ed è proprio “Lei”, la “Signora” di Dunarobba, il centro di tutti gli altri progetti da noi ideatiEcco perché ho creato assieme ai miei preziosi collaboratori e soci, un Non festival dedicato alle Scienze, le Arti e alle Arti Applicate nel quale le persone fossero più importanti degli eventi stessi, ribaltando il concetto di Festival: per quella relazione naturale che la Foresta Fossile muove tra l’Uomo e l’Ambiente e che passa attraverso i progetti da noi realizzati”.

E quell’ACQUAMADRE, il cui riferimento all’Acqua del Bacino Tiberino che anticamente ricopriva l’Umbria e quella Foresta Fossile che è Madre del verde di questa regione, sono la crasi di questo progetto. Perciò, dalla filosofia all’ingegneria, dall’architettura al giornalismo, dal teatro alla medicina, dalla lingua dei segni (LIS) alla musica, il canto e la danza, è passata nei quattro intensissimi giorni di Non Festival (un programma che ha previsto eventi dalla mattina alla sera!), quella linea sottile e necessaria che la Cooperativa Surgente, intende valorizzare: quella che porta alla storia, alla memoria e alla cultura delle genti di questo territorio.

“Ecco: il nostro Non Festival, quest’anno è partito da qui, da quell’anno zero che conclude un bilancio straordinariamente positivo per tutto ciò che ha creato e soprattutto messo in movimento, e che come espresso con grande passione dal Vice Sindaco Roberto Pacifici durante gli appuntamenti in cui ha presenziato, è un progetto che non solo eleva tantissimo il livello culturale del nostro territorio, ma grazie ad esso, espone Avigliano Umbro tra le più belle vetrine di tutto il nostro Bel Paese”.

Perché in un periodo di crisi e di finanziamenti che vengono tolti o non vengono confermati ad altri Festival (come successo recentemente al ADArte Festival o l’anno scorso a ExTerni), Surgente si è lanciata coraggiosamente in questa “piccola grande avventura” in modo autonomo: con le esigue risorse finanziarie ricavate dal proprio lavoro di questo suo primo anno e col solo prezioso aiuto di quelle persone che costituiscono le Proloco, le Associazioni, i gruppi e i volontari appartenenti al territorio che hanno partecipato attivamente alla sua realizzazione.

“Se alcuni eventi programmati hanno avuto il costo di un biglietto a pochi euro” precisa il Presidente di Surgente e Direttore Artistico del Non Festival , “non è stato certo per guadagnarci o speculare sugli spettatori: dietro a tanta gente che ha lavorato e collaborato gratuitamente (molti di questi volontari non appartenenti alla Cooperativa) alla realizzazione di questo Non Festival, pensiamo sia stato un bel gesto di partecipazione civile, ricambiare gli sforzi per chi si è speso gratuitamente per la Comunità, visto che per il Non Festival è stato chiesto un solo euro al Comune di Avigliano Umbro”.

In contesti piccoli come questi, dove le sagre popolari e le rievocazioni storiche si manifestano con appuntamenti gratuiti in virtù degli introiti derivanti dalle taverne, Acqua Madre è stata anche un’occasione educativa per ridimensionare l’ego di coloro che pensano che ogni cosa sia sempre dovuta e che ogni evento “dovrebbe essere gratis”.

Col Non Festival invece, Surgente non solo ha avuto tanto pubblico, ma ha meritatamente incassato il consenso allargato e condiviso delle persone convenute da ogni dove, per avere ideato un meraviglioso grande progetto Scientifico e Artistico insieme in linea col valore scientifico e culturale del geosito di Dunarobba; un lungimirante e visionario nuovo percorso umanistico, che può essere ad esempio, per quegli amministratori, che a volte non sono in grado di intravedere soluzioni di rilancio per il proprio paese.

Con questo articolato progetto composto da tanti “spin-off” come il MOFF’art, l’ACERO GRANDE e ACQUAMADRE, Surgente lancia segnali chiari e comprensibili a tutti: soprattutto alle Istituzioni, a quella Regione Umbria prossima ad una nuova Giunta e a quella Soprintendenza dell’Umbria che speriamo si attivino presto per il bene e l’interesse di quel turismo culturale ed economico, di cui il nostro “polmone verde” del Centro Itali, ha quanto prima tanto bisogno.