Il commissario straordinario, ormai in partenza, dell’azienda ospedaliera: «Lavorerò fino alla fine»

TERNI – In riferimento all’incontro con i sindacati che si è svolto nel pomeriggio del 25 settembre, il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni Lorenzo Pescini esprime personale dispiacere rispetto alla mancata partecipazione di alcune organizzazioni di comparto e sottolinea: «Al di là della mia prossima partenza, sono convinto che gli incontri con le organizzazioni sindacali siano, senza alcuna eccezione, un fondamentale e democratico momento di confronto e comprensione dei fenomeni aziendali, oltre che privilegiato tavolo di costruzione condivisa delle progettualità dell’ospedale».

«Lavorerò fino all’ultimo – prosegue Pescini – insieme al direttore sanitario Gianni Giovannini e al direttore amministrativo Gerardo Di Martino, sempre e solo per il bene di tutti i pazienti e dei lavoratori che ogni giorno permettono al nostro ospedale di garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie di altissima qualità, nonostante gli attuali problemi di organico». Certo che la Regione garantirà la continuità gestionale dell’ospedale con l’immediata nomina di un suo sostituto, Lorenzo Pescini comunica poi di essere al lavoro da giorni, in stretto contatto con il presidente Paparelli e gli uffici amministrativi della Regione, al fine di trovare il percorso più efficace affinché il Santa Maria di Terni sia nella condizione di procedere alle necessarie assunzioni.

«La Regione si è impegnata a dare all’Azienda risposte concrete entro questa settimana – spiega il commissario – e a sbloccare comunque la situazione con l’arrivo del nuovo commissario. A tal proposito, – continua Pescini – il percorso proposto alle organizzazioni sindacali è quello di realizzare il piano assunzioni già a suo tempo concordato in due fasi: una prima fase, da completarsi nei prossimi tre mesi, per la parte necessaria a sopperire alle necessità più urgenti e alla copertura del turnover; una seconda fase di più ampio respiro per la parte rimanente, da realizzarsi a partire da gennaio 2020».