Fratelli d’Italia chiede l’aumento del personale. Il Pd scrive al ministro

PERUGIA – Materassi e lenzuola bruciati in carcere da alcuni detenuti: una “rivolta” che ha fatto arrivare nell’istituto penitenziario di Capanne due parlamentari di Fratelli d’Italia, mentre il Pd chiede l’intervento del ministero.

A visitare il carcere, dopo i disordini, sono stati senatore Franco Zaffini e del deputato Emanuele Prisco. Gli esponenti di Fratelli d’Italia, come spiega una nota congiunta, hanno incontrato il comandante dell’istituto penitenziario Fulvio Brillo e la direttrice Bernardina Di Mario esprimendo loro gratitudine per il modo in cui gli agenti della polizia penitenziaria hanno gestito la «rivolta» di alcuni detenuti nel reparto circondariale dove sono stati bruciati materassi, coperte e lenzuola. In una nota congiunta Zaffini e Prisco dichiarano che «i detenuti che hanno animato la rivolta devono essere immediatamente allontanati da Perugia» concentrando, però, l’attenzione sui problemi di organico della polizia penitenziaria. «Allo stato – si legge in una nota – per 342 detenuti nel braccio maschile, di cui il 70 per cento extracomunitari e molti con problemi psichiatrici, e altre 58 donne in quello femminile, ci sono 226 agenti operativi e altri 22 che però sono distaccati in altre sedi. Con questi numeri – spiegano Prisco e Zaffini – è impossibile perfino organizzare tre turni da otto ore al giorno mentre invece con 294 agenti, per la tranquillità di tutti, si potrebbero ridurre a sei le ore di servizio disponendo quattro cambi». Spiegano Zaffini e Prisco: «Siamo fortemente preoccupati per la situazione che si è venuta a creare nel carcere di Perugia Capanne e non sottovalutiamo segnali meno clamorosi ma altrettanto ricorrenti che provengono da altri istituti di pena dell’Umbria, sempre provocati della cronica carenza di organico che costringe i poliziotti ad affrontare turnazioni lunghe, sottopagate e con notevoli rischi». Concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia: «Non ci si può preoccupare delle condizioni di detenzione della popolazione carceraria se non ci si rende conto che il primo passo per garantire serenità agli stessi è supportare in maniera adeguata l’encomiabile lavoro degli agenti penitenziari».

Un immediato intervento del ministero e del Dap presso il carcere di Capanne a Perugia è stato poi sollecitato al ministro Bonafede dai parlamentari umbri del Pd Walter Verini e Nadia Ginetti, dopo la grave situazione venutasi a verificare nell’istituto. «È una situazione davvero molto tesa – si legge in una nota del Pd -. Abbiamo contattato direttamente il Ministro perché è necessario che si diano subito segnali concreti di attenzione e di vicinanza alle forze di polizia penitenziaria, cui va la nostra solidarietà e si prendano concreti provvedimenti per allentare la tensione e mettere tutto il personale nelle condizioni di svolgere il loro delicato lavoro».