Dal 9 all’11 settembre nell’ambito della rassegna “Destate la notte” promossa dal Comune: nella cornice del chiostro Sant’Anna con 23 attori provenienti da 12 nazioni

PERUGIA – Ultima occasione per assistere allo spettacolo “NUBI – gioco scenico di varia umanità”, diretto da Danilo Cremonte. Dopo l’anteprima di luglio, il nuovo lavoro del laboratorio teatrale interculturale “Human Beings” torna infatti in scena per l’ultima volta lunedì 9, martedì 10 e mercoledì 11 settembre 2019 alle 21:15 nel bellissimo Chiostro Sant’Anna (viale Roma, 15), a Perugia, nell’ambito della rassegna “Destate la notte”, promossa dal Comune di Perugia.

In scena 23 giovani attori/coautori con diverse esperienze di vita (studenti, lavoratori, disoccupati, richiedenti asilo) provenienti da 12 paesi: Camerun, Cina, Germania, Danimarca, Guinea, Italia, Moldavia, Mali, Perù, Russia, Taiwan, Ungheria. Lo spettacolo è costruito attraverso l’elaborazione e il montaggio delle improvvisazioni nate nel corso del laboratorio diretto da Danilo Cremonte, secondo un’originale metodologia di lavoro e di ricerca artistica che dura da 25 anni e che consente, come in questo caso, di portare in scena toccanti frammenti di vita reale.

«Abbiamo provato a giocare con la testa tra le nuvole come fanno ‘i bambini che giocano a corrergli dietro per tanti metri’ e siamo inciampati nelle pietre in terra. Però abbiamo anche giocato», commenta Danilo Cremonte citando De Andrè, per sintetizzare il senso dello spettacolo e del percorso che vi è dietro. «Un cielo variamente sparso di nuvoletti è forse più piacevole di un cielo affatto puro», scrive Giacomo Leopardi nello Zibaldone, nella sua geniale teoria del piacere: questa ed altre citazioni, da De André a Mitchell, da Pasolini alla Szymborska, costellano lo spettacolo tra le musiche di Bach, Pärt, Sakamoto, Schubert, Šostakovič, motivi popolari russi e canti del Camerun.

Prosegue così la ricerca intorno al confronto tra diverse culture avviata nel 1994. Una pratica del teatro come spazio dell’incontro e dello scambio tra “migranti” che ha portato alla creazione di 29 spettacoli. Partner del progetto sono la Regione Umbria, il Comune di Perugia e l’Università per stranieri.