L’allarme: «Il taglio è reale e preoccupante»

di Sarah Bistocchi, Giuliano Giubilei, Francesco Zuccherini, Nicola Paciotti, Erika Borghesi, Elena Ranfa, Emanuela Mori, Fabrizio Croce, Lucia Maddoli*
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – In piena estate l’assessore alla Mobilità del Comune di Perugia, Merli, aveva relazionato in commissione consiliare permanente sui tagli effettuati dalla Regione Umbria durante il periodo estivo, per evitare criticità economiche sul trasporto pubblico locale. Contemporaneamente, illustrando il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Comune aveva ribadito gli investimenti che avrebbe voluto portare avanti su tema dei trasporti. La Regione, dal canto suo, non ha smentito gli impegni presi, e ha reintegrato le linee tagliate in agosto, mantenendo il livello dei servizi e i km percorsi sul territorio regionale e comunale.

Ma la vera sorpresa che apprendiamo oggi è che il Comune di Perugia, con un colpo di mano, ha tagliato, a partire dal mese di settembre, 50mila chilometri sul trasporto urbano, sempre a carico del Comune stesso. In particolare, il taglio delle linee gestite da Acap crea numerose difficoltà in molti quartieri della città. Il trasporto organizzato da Acap è la vera essenza del servizio pubblico: infatti questo servizio consente ai tanti cittadini che non possono muoversi, se non con il trasporto pubblico, di usufruire di un servizio utile ed indispensabile, oltre ad avere un impatto ambientale inferiore rispetto agli altri mezzi pubblici.

In definitiva, le differenze tra quello che viene scritto sui Piani della Mobilità e quello che viene realmente realizzato, sono abissali e preoccupanti. Il taglio sui servizi aggiuntivi del Comune di Perugia è realtà e dà purtroppo il senso del nuovo corso dell’Amministrazione perugina targata Lega, che taglia i servizi, crea disagi alle persone e impoverisce la città.

*Gruppi consiliari del Centro sinistra del Comune di Perugia