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Conte ad Assisi per la festa di San Francesco patrono d’Italia

30 Settembre 2019

A offrire l’olio per la lampada sulla tomba del poverello sarà la Regione Toscana. Sconti per chi decide di raggiungere la città in treno

ASSISI (Perugia) – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà ad Assisi il prossimo 4 ottobre dalle 10, in occasione della festa di san Francesco patrono d’Italia. Una celebrazione che vede coinvolte tutte le scuole di ogni ordine e grado alla luce della Legge che ha dichiarato proprio il 4 ottobre “Giornata di dialogo e di fraternità tra fedi e culture diverse”. Ad offrire l’olio che alimenta la lampada che arde sulla tomba di San Francesco sarà la Toscana, a nome dell’Italia intera.

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A presiedere la celebrazione ci sarà l’Arcivescovo Metropolita di Firenze, Mons. Giuseppe Betori. Dopo la Santa Messa e l’accensione della Lampada Votiva al Santo, il Presidente Conte parlerà alla Nazione dalla loggia del Sacro Convento. La giornata si concluderà con la benedizione, all’Italia e al mondo, con la Chartula di San Francesco. L’intero evento verrà trasmesso in diretta su RAI1. Domani, primo settembre, alle 11.30, nella Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, si terrà la conferenza di presentazione ai media della festa di San Francesco.

«Mai come oggi – ha dichiarato padre Enzo fortunato, direttore della sala stampa – abbiamo bisogno di riscoprire i gesti e l’umanità del Patrono del nostro Paese». A nome del Papa sarà presente il Legato Pontificio per le Basiliche Papali, Cardinale Agostino Vallini. Ad accogliere i sindaci, le istituzioni regionali, le autorità e i pellegrini provenienti dalla Toscana e da altre zone d’Italia sarà il Custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti.

Le Ferrovie dello Stato Italiane hanno messo a disposizione, dal 3 al 5 ottobre, uno sconto particolare per i pellegrini che raggiungeranno la città del poverello in treno. La festa di san Francesco indicata, dal Parlamento nel 2005, quale «solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni», rappresenta un’occasione per continuare a proporre gli ideali e i valori del Poverello e le sue forti scelte di vita. La determinazione sancita dal Parlamento offre un modo in più per diffondere il suo messaggio.

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