Prima volta a Perugia e non è solo: oggi c’è anche Von Armin per il concerto Gala. Il 19 agosto ultimo concerto della 14esima edizione

PERUGIA – Non un turista qualunque ma uno dei pianisti più versatili della sua generazione, vincitore a soli 25 anni (adesso ne ha 49) del primo premio al prestigioso concorso Queen Elisabeth di Bruxelles, nel 1995. A chi visita in questi giorni il centro storico di Perugia potrebbe capitare di incontrare Markus Grow, per la prima volta in città e ospite del Music Fest Perugia (Mfp), il festival di musica classica in programma ancora fino al 20 agosto, giorno di saluti e partenze.

Frequentare le masterclass di Groh, così come quelle di tanti altri maestri di fama mondiale, è una grande opportunità per gli studenti del Mfp, di apprendimento e di confronto. Molti di loro provengono dall’Asia, Cina in particolare ma anche Giappone, Corea del sud e Taiwan. «In Asia – ha dichiarato Groh – la cultura, e quindi la musica europea sono molto amate e c’è un grande interesse. Entrare in contatto con tutto questo, soggiornare in città antiche come Perugia, respirare la loro storia e tradizione, per questi ragazzi è fondamentale perché al di là della tecnica devono percepire il vero senso della musica, vedere dove è nata».

Stuzzicato dal direttore esecutivo del Mfp, Peter Hermes, che afferma che in Cina ci sono almeno ‘50 milioni di pianisti che invadono il mondo con il loro talento e lo faranno anche nei prossimi anni’, Groh ha dichiarato che ‘non ci sarà una prevalenza di una cultura sull’altra quanto piuttosto un incontro, una mescolanza tra Europa e Asia, cosa che peraltro già avviene in altri campi. «La musica non è una sequenza di note – ha continuato Groh –. È tocco, sensazione, colore, carattere. Bisogna essere consapevoli della tradizione ma anche essere innovatori, quindi studiare, studiare tanto la musica dei grandi del passato per poi trovare la propria chiave, come fece Beethoven, che fu un innovatore ma profondo conoscitore dei suoi predecessori. Il livello artistico di questo festival è davvero molto alto, ci sono ‘piccoli’ grandi musicisti che qui hanno la possibilità di suonare anche con l’orchestra».

Per godere dal vivo della musica di Groh l’appuntamento è sabato alle 21 alla basilica di San Pietro per il concerto Gala con l’orchestra Virtuosi Brunenses diretta da Uri Segal. Nella stessa serata si potrà assistere al concerto di un altro grande pianista, Jan Jiracek Von Arnim e prima, alle 18.15, un altro grande della musica classica, il maestro Arthur Greene, terrà la sua masterclass alla sala Raffaelo dell’hotel Brufani. Domenica 18 agosto, una novità di questa edizione del Music Fest Perugia, la ‘Young master series’, che permetterà ai giovani musicisti professionisti di esibirsi come solisti sotto la guida del pianista Alexander Gadjiev (alle 18.15 alla sala dei Notari) mentre alle 21 c’è la serata dedicata all’Opera, con il concerto Gala della Virtuosi Brunenses Orchestra diretta da Gaddiel Dombrowner.

Alla Sala dei Notari in scena La Boheme di Giacomo Puccini e una selezione d’arie di Wolfgang Amadeus Mozart, Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi (costo biglietti 15 euro, acquistabili direttamente al concerto, per info musicfestperugia@hotmail.com. La 14esima edizione si chiuderà con il concerto Gala dell’orchestra Virtuosi Brunenses (diretta dal maestro Dombrowner) lunedì 19 agosto alle 21 alla Sala dei Notari. A precedere questo evento, alle 18.15, master recitals di Oleksandra Zaitseva & Dmytro Tavanets.