POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Fora inizia il percorso per l’investitura per il centrosinistra, tra molti malumori dentro e intorno al Pd. I civici di sinistra orientati a chiedere a Sbarra (Cisl) di candidarsi

di Marco Brunacci

PERUGIA – Gli incontri romani, almeno quelli indispensabili, si sono svolti, i riti delle consultazioni tra partiti pure. E alla fine c’è il via libera per Donatella Tesei candidata del centrodestra per la presidenza della Regione Umbria (si vota il 27 ottobre).

La Tesei ha ottenuto garanzie sul ticket con il giovane ma esperto Squarta (FdI) e sulla composizione della prossima giunta regionale in caso di vittoria e che sarà tutta tecnica o comunque a grande prevalenza di tecnici. Ma soprattutto la ex sindaca di Montefalco avrà una lista sua (Tesei per l’Umbria) con candidati da lei stessa selezionati e che hanno il suo placet. Tra questi ci dovrebbe essere anche Nilo Arcudi, il quale porterebbe così in dote nello schieramento di centrodestra il prezioso tesoretto di suoi voti di provenienza socialista, che sono stati tanti a Perugia e potrebbero essere parecchi anche in Umbria.

Invece c’è stato il veto di Forza Italia a livello nazionale sulla presenza al tavolo delle trattativa dell’Umbria dei seguaci del presidente della Regione Lombardia, Toti. Quindi “Cambiamo” in Umbria non dovrebbe essere della partita, almeno con simbolo e bandiera.
Per l’ufficializzazione di tutto questo bisognerà però attendere i primi giorni della prossima settimana, con apposito comunicato da parte dello stato maggiore della Lega.

Nel centrosinistra, Andrea Fora, dopo le sue dimissioni da presidente di Confcooperative, ha iniziato ufficialmente il suo percorso verso la candidatura a governatore nonostante i molti malumori dentro e intorno al Pd. I civici di sinistra sono intenzionati a proporre un loro candidato (forse, se accetta, Ulderico Sbarra, segretario regionale della Cisl) e insistono molto sul “modo” in cui è arrivata e si è imposta la candidatura Fora, calata dall’alto, secondo la loro analisi. Rientra invece la fronda socialista (ma c’è Arcudi nell’altro schieramento)

A completare il quadro dei pretendenti al soglio regionale dovrebbe arrivare – dopo la candidatura di Claudio Ricci, ex candidato del centrodestra arrivato a un soffio dalla vittoria con la Marini la volta scorsa, ma ora a capo di un piccolo mix di liste molto difficile da definire – la Carbonari, attuale consigliera regionale del Movimento Cinquestelle. A sinistra qualcuno spera che i 5s facciano un accordo di governo nazionale col Pd e qui “dimentichino” di presentare la loro lista. Ma al momento questo scenario non sembra probabile essendo – come dire – la ragione sociale del Movimento in Umbria proprio l’essere alternativo in tutto e per tutto ai 50 anni di governo del Pci-Pds-Ds-Pd nella regione.