POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La svolta negli stati generali di Todi con l’ipotesi Sbarra. Nel Pd altri malumori per la candidatura Fora: il documento dei sindaci non viene firmato da Presciutti, Betti e Gori ma avrebbero riserve anche De Rebotti e Landrini. La sfida con Tesei, Carbonari e Ricci

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ora è ufficiale: sarà corsa a cinque per la presidenza della Regione Umbria.

I Civici di sinistra, che hanno radunato a Todi una sorta di stati generali, hanno deciso: ci sarà un candidato presidente sorretto da liste che saranno espressione di “Umbria dei territori”, de L’Altra Umbria e della lista del professor Ferrucci. A queste tre potrebbe aggiungersene anche un’altra di ispirazione marcatamente ambientalista. Il candidato presidente? Come già accennato nei giorni passati, in cima ai desideri dei promotori dell’iniziativa c’è Ulderico Sbarra. I Civici di sinistra chiederanno ufficialmente all’attuale segretario regionale della Cisl di candidarsi nel corso della prossima settimana, ma la sua accettazione viene data per molto ma molto probabile, a questo punto, con pezzi importanti del sindacato sempre più convinti che il percorso intrapreso dal Pd in Umbria con la candidatura dell’ex presidente di Confcooperative Fora non sia quello che serve alla regione.

Ai Civici di sinistra, che hanno dalla loro parte la sindaca di Assisi, Proietti, è arrivata anche una lettera piena di significati, molto critica con la gestione delle elezioni da parte del Pd regionale, del sindaco dem di Gualdo Tadino, Presciutti, il quale non ha firmato la lettera dei sindaci Pd umbri in appoggio alla candidatura Fora (con lui neanche Betti e Gori, ma ci sarebbero riserve anche da parte di – a quanto si dice – De Rebotti e Landrini). Presciutti ha fatto presente al promotore delle firme dei sindaci a favore di Fora, Chiodini, tutta la sua contrarietà “a case che vengono costruite cominciando dal tetto”.

Insieme al Civico di sinistra (probabilmente Sbarra) e al candidato del Pd Fora (avrà a sostegno anche una sua lista, con leader perugini del mondo cattolico che hanno fatto un endorsement specifico nei suoi confronti, e una lista dei socialisti di Bacchetta e Stirati) correranno quindi per diventare governatore dell’Umbria altri tre candidati: Donatella Tesei in ticket con Squarta per il centrodestra (con una lista sua, nella quale sarà presente anche Nilo Arcudi, provenienza socialista, più Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, mentre si attende di sapere ufficialmente se avranno una loro lista i totiani di “Cambiamo”), Claudio Ricci, sorretto da liste di estrazione civica che fanno diretto riferimento a lui, e la Carbonari per il Movimento Cinquestelle. Una poltrona, ormai pare definitivo, per cinque contendenti.