POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Manca solo l’ufficialità (la senatrice leghista lunedì ha un nuovo incontro a Roma e il 26 agosto dovrebbe essere presentato il ticket con Squarta) e il presidente di Confcooperative è ormai unto del signore. Il nodo civici di sinistra e il rebus Bacchetta. Le indiscrezioni sulle liste

di Marco Brunacci

PERUGIA – Quando sarà ufficiale tutti diranno: lo sapevamo da settimane. L’Umbria verrà contesa dalla Tesei (centrodestra) e Fora (centrosinistra). Saranno loro i candidati alla presidenza.

E allora perché ancora non si passa alle presentazioni? La Tesei è la prima unta del signore. Il signore in questione qui è Salvini e i timori che frenano la senatrice leghista sono personali, ma giunti a questo punto non si può più tornare indietro. L’altro candidato, Fora, è unto da un signore meno definito. Verini per conto di Zingaretti? Marina Sereni per conto di una certa idea che il Pd deve essere inclusivo per togliere l’acqua dove possano nuotare i dissidenti centristi o renziani?

Non si sa, però è certo che è stato unto anche Fora. E ora, uno contro l’altro, andranno a scontrarsi a fine mese. Gli esperti di comunicazione consigliano di uscire allo scoperto l’ultima settimana di agosto. Per il centrodestra ci sarebbe perfino una data (il 26 agosto) giornata durante la quale verrebbe presentato il ticket Tesei-Squarta, il vicepresidente giovane ma di esperienza, punta di diamante di Fratelli d’Italia, per fare da perfetto aiuto e stimolo perugino per la candidata leghista da Montefalco.
La Tesei ancora in queste ore sostiene che la decisione non è presa. Lunedì avrà un nuovo incontro a Roma. A tutti sembra questo puro training psicoanalitico, però alla fine c’è spazio per le sorprese. Così nella vita, ma qui lo spazio è proprio microscopico. Tanto più che si fa già avanti l’idea che la giunta di centrodestra, qualora, secondo attuali pronostici, dovesse vincere la Tesei, sarebbe praticamente tutta di tecnici.

Nelle liste Forza Italia avrà Morroni, la Buco, Ruggiano, la Pernazza. Fratelli d’Italia la Sciurpa, la Giustozzi, la Pace, forse Fiorini e De Vincenti, Fortini, la Pagliochini. La Lega Alessio Fioroni, la candidata umbra alle Europee e un qualche altro da definire.

Ora il centrosinistra. Fora ha suscitato entusiasmo solo in una piccolissima parte del Pd. La genialità dell’operazione sfugge a molti. Altri puntano diretti il dito sul fatto che da Confcooperative arriva una delle assessori portanti della giunta di centrodestra di Romizi, la Cicchi. I civici di sinistra, con Luciano Neri in testa, sostengono che si tratta di una vera e propria operazione suicida, volta a perdere la Regione e a conquistare però in cambio 5 posti per le correnti giuste del Pd nell’Assemblea regionale. E la butta sul pesante per definire i 4 che correranno per il secondo mandato (Paparelli, Porzi, Guasticchi, Leonelli). I civici di sinistra, anche se si vota il 27 ottobre, quindi molto presto, proveranno a mettere in campo un candidato presidente (c’erano stati contatti con il segretario Cisl, Ulderico Sbarra, che però chiedeva di rappresentare il cambiamento per un ampio schieramento di centrosinistra), ma tutti aspettano la decisione di Bacchetta: davvero il presidente socialista della Provincia di Perugia e sindaco di Città di Castello, si candiderà a governatore mettendosi in proprio?